{"id":11099,"date":"2023-01-03T15:45:00","date_gmt":"2023-01-03T14:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/?p=11099"},"modified":"2023-06-26T11:24:13","modified_gmt":"2023-06-26T09:24:13","slug":"i-fattori-di-rischio-per-il-sistema-circolatorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/i-fattori-di-rischio-per-il-sistema-circolatorio\/","title":{"rendered":"I fattori di rischio per il sistema circolatorio"},"content":{"rendered":"\n<p>Pronti? Apriamo il blister di oggi!<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 del cancro e delle malattie respiratorie, la <strong>prima causa di morte a livello mondiale<\/strong> sono le <strong>patologie del sistema circolatorio<\/strong>. Secondo l\u2019Istat nel 2008 in Italia ci sono stati oltre 224 mila decessi per <strong>malattie vascolari<\/strong>, cio\u00e8 circa il 39% delle morti totali. A detenere il primato assoluto sono le <strong>malattie ischemiche<\/strong> del <strong>cuore<\/strong>, mentre le malattie <strong>cerebrovascolari <\/strong>sono la seconda causa di morte e la terza causa di <strong>disabilit\u00e0<\/strong>. La maggior parte delle cause dell\u2019insorgenza di disturbi cardio e cerebrovascolari \u00e8 ben nota, ma ci sono anche fattori di rischio un po\u2019 meno conosciuti che, per\u00f2, possono essere misurati per calcolare il rischio di una persona e sui quali \u00e8 possibile intervenire.<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>fattori di rischio<\/strong> cardio e cerebrovascolare sono diversi e di diverso tipo. Alcuni si possono misurare e su questa base stimare le probabilit\u00e0 di ciascun individuo di andare incontro a un evento maggiore nell\u2019arco di qualche anno.<\/p>\n\n\n\n<p>I fattori di rischio non modificabili sono l\u2019<strong>et\u00e0<\/strong>, il <strong>genere<\/strong> e l\u2019<strong>etnia<\/strong>. Quelli modificabili, invece, sono l\u2019<strong>iperglicemia<\/strong> o il <strong>diabete<\/strong>, l\u2019abitudine al <strong>fumo<\/strong>, l\u2019<strong>ipertensione<\/strong> arteriosa e l\u2019<strong>ipercolesterolemia<\/strong>, l\u2019<strong>elevato indice di massa corporea<\/strong>, la <strong>sedentariet\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Le malattie vascolari sono la prima causa di morte a livello mondiale, pi\u00f9 del cancro e delle patologie respiratorie<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Uomini e donne, anche in relazione all\u2019et\u00e0, hanno un rischio di sviluppare problemi cardio-neuro-vascolari diverso. Nei maschi il rischio di andare incontro a eventi cardiovascolari comincia a aumentare dopo i 40 anni, mentre nelle femmine si alza in modo significativo dopo la <strong>menopausa<\/strong>, per la scomparsa del ruolo protettivo degli estrogeni. Anche le manifestazioni in media sono diverse: le donne, per esempio, soffrono pi\u00f9 spesso di infarti silenti, di angina pectoris e di morte improvvisa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio cerebrovascolare, in particolare l\u2019incidenza di <strong>ictus<\/strong>, cresce sia tra gli uomini che tra le donne a partire dai 55 anni e dopo i 65 l\u2019aumento \u00e8 esponenziale. Nelle donne dopo la menopausa, per\u00f2, il tasso di incidenza \u00e8 pi\u00f9 alto, cos\u00ec come \u00e8 pi\u00f9 alta la mortalit\u00e0. Se sopravvivono, poi, presentano una maggiore disabilit\u00e0 e il ricovero nei reparti di lungodegenza \u00e8 pi\u00f9 frequente rispetto a quanto avvenga per gli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Le malattie cardio-cerebrovascolari sono tra fra quelle di cui si conosce di pi\u00f9 in termini di reversibilit\u00e0 del rischio. Sono, quindi, prevenibili<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Campanelli d\u2019allarme del rischio cardio-cerebro-vascolare sono valori di pressione arteriosa superiori a 140\/90 millimetri di mercurio e livelli di <strong>colesterolo <\/strong>maggiori di 200 milligrammi al decilitro di sangue. Per quanto riguarda la glicemia, gi\u00e0 valori a digiuno superiori a 126 milligrammi al decilitro dovrebbero mettere in allerta, mentre per valori uguali o superiori a 200 si parla di diabete conclamato. Anche un indice di massa corporea superiore a 25 chilogrammi per metro quadrato e un girovita maggiore di 80 centimetri per le donne e 94 centimetri per gli uomini costituiscono un fattore di rischio per malattie vascolari.<\/p>\n\n\n\n<p>Fumo, consumo eccessivo di <strong>alcol<\/strong>, sedentariet\u00e0 e una <strong>dieta<\/strong> poco bilanciata e troppo ricca di <strong>sodio<\/strong> completano il quadro delle persone ad alto rischio cardiovascolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a questi fattori di rischio &#8211; per cos\u00ec dire &#8211; classici, il Framingham Heart Study e il Progetto Monica hanno stilato una lista di ulteriori cause che contribuiscono a definire le probabilit\u00e0 di un evento vascolare. Tra queste ci sono <strong>familiarit\u00e0<\/strong>, compromissione della crescita e dell\u2019alimentazione sia durante lo sviluppo fetale che durante l\u2019infanzia, <strong>fattori psicosociali<\/strong>, esposizioni ambientali e professionali che possono influenzare sia il <strong>microbiota <\/strong>intestinale sia i livelli di <strong>infiammazione persistente di basso grado<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pillola di curiosit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante le malattie cardiovascolari rimangano saldamente in testa alla triste classifica delle principali cause di morte, in Italia a partire dalla met\u00e0 degli anni Settanta la mortalit\u00e0 per <strong>cardiomiopatia <\/strong>coronarica ha cominciato a scendere, mantenendosi a livelli pi\u00f9 bassi di quelli dei Paesi del Nord Europa e degli Stati Uniti. Gli esperti attribuiscono l\u2019inversione del trend a miglioramenti nei protocolli di intervento, nelle terapie di primo soccorso e di prevenzione secondaria. Ma una grossa parte, circa il 55%, \u00e8 dovuta ai cambiamenti nei maggiori fattori di rischio cardiovascolare: nella popolazione italiana si sono ridotte ipertensione e ipercolesterolemia.<\/p>\n\n\n\n<p>La lunga lista dei fattori di rischio cardio-cerebro-vascolari non \u00e8 finita. Una causa meno conosciuta, che per\u00f2 pu\u00f2 contribuire ad aumentare le probabilit\u00e0 di sviluppare problemi del sistema circolatorio, \u00e8 l&#8217;<strong>iperomocisteinemia<\/strong>, ossia l\u2019eccesso dell\u2019aminoacido omocisteina nel sangue. Nella prossima pillola vi parleremo proprio di come l\u2019iperomocisteinemia comprometta la salute circolatoria minando l\u2019integrit\u00e0 strutturale dei vasi sanguigni, ma anche di come, con un opportuno intervento, sia possibile riequilibrare i livelli di omocisteina contribuendo al recupero del benessere vascolare.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra pillola di longevit\u00e0 si conclude qui, ma non il nostro viaggio insieme alla scoperta di molecole e ricerche, selezionate dal Comitato scientifico di SoLongevity.<br>Insieme a questa puntata potrete trovare i riferimenti bibliografici e altri contenuti che speriamo vi appassionino e possano aiutare a svolgere al meglio il vostro lavoro.<br>Potete utilizzare i messaggi di Whatsapp per fare domande, proporre argomenti da approfondire e dare suggerimenti, cos\u00ec da rendere ancora pi\u00f9 utili e interessanti le nostre pillole.<\/p>\n\n\n\n<p>Continuate a seguirci e alla prossima pillola!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le malattie vascolari sono la principale causa di morte al mondo, pi\u00f9 del cancro e delle malattie respiratorie. Facciamo un punto sui fattori di rischio, iniziamo dai pi\u00f9  noti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11102,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"<!-- wp:divi\/placeholder \/-->","_et_gb_content_width":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[40],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11099"}],"collection":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11099"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11099\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}