{"id":11106,"date":"2023-01-04T20:05:50","date_gmt":"2023-01-04T19:05:50","guid":{"rendered":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/?p=11106"},"modified":"2023-06-01T20:06:08","modified_gmt":"2023-06-01T18:06:08","slug":"iperomocisteinemia-un-fattore-di-rischio-cardiovascolare-poco-conosciuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/iperomocisteinemia-un-fattore-di-rischio-cardiovascolare-poco-conosciuto\/","title":{"rendered":"Iperomocisteinemia, un fattore di rischio cardiovascolare poco conosciuto"},"content":{"rendered":"\n<p>Pronti? Apriamo il blister di oggi!<\/p>\n\n\n\n<p>Continuiamo a parlare di <strong>rischio cardio-cerebrovascolare<\/strong>. Tra i fattori che contribuiscono ad aumentare la probabilit\u00e0 di eventi come l\u2019<strong>infarto<\/strong> o l\u2019<strong>ictus<\/strong> ce n\u2019\u00e8 uno meno conosciuto e scontato, ma altrettanto importante per una valutazione completa del rischio corso da una persona. Si tratta di una condizione nota come <strong>iperomocisteinemia<\/strong>, ossia la presenza di elevati livelli di <strong>omocisteina<\/strong> nel sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019omocisteina \u00e8 un aminoacido che deriva dal metabolismo di un altro aminoacido essenziale, la metionina, che si assume attraverso gli alimenti proteici di origine sia animale che vegetale. La maggior parte dell\u2019omocisteina nel plasma si trova legata a <strong>proteine<\/strong>, in particolare all\u2019albumina, in attesa di essere riconvertita in metionina attraverso vie metaboliche come la rimetilazione, o trasformata in cisteina da utilizzare per la sintesi di <strong>glutatione<\/strong> mediante il processo di transulfurazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 20% circa dell\u2019omocisteina plasmatica, invece, \u00e8 libera e si trova in due forme, una ridotta e una ossidata. La forma ossidata, per\u00f2, \u00e8 tossica per l\u2019endotelio e aumenta quando i valori di omocisteina totale superano le 100 micromoli per litro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>I livelli di omocisteina plasmatica sono un parametro utile da misurare per la valutazione del rischio cardio e neuro vascolare<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;iperomocisteinemia ha dunque un effetto negativo sulla <strong>salute del sistema vascolare<\/strong> favorendo processi di <strong>aterosclerosi<\/strong>: livelli elevati di omocisteina libera alterano infatti la struttura dei vasi degradando e inibendo la formazione di collagene, elastina e proteoglicani. Di conseguenza vengono alterate anche le funzioni dell\u2019<strong>endotelio<\/strong>, tra cui la sintesi di <strong>ossido nitrico<\/strong>. Quest\u2019ultimo \u00e8 una molecola amica dell\u2019apparato circolatorio perch\u00e9 &#8211; tra i suoi tanti ruoli &#8211; favorisce la vasodilatazione e la riduzione dell\u2019<strong>infiammazione cronica di basso grado<\/strong>, e ostacola la formazione delle placche aterosclerotiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Le cause dell\u2019iperomocisteinemia possono essere difetti enzimatici, patologie, carenze nutrizionali ed effetti collaterali di farmaci. Nel 10% della popolazione, per esempio, sono presenti polimorfismi del gene che codifica per la metilenetetraidrofolato reduttasi o 5-mtfh reduttasi, un enzima coinvolto nella conversione dell\u2019omocisteina in metionina. Livelli elevati di omocisteina si verificano anche in caso di ipotiroidismo, insufficienza renale, tumori, e sono manifestazione di una malattia rara chiamata omocistinuria. Infine, deficit alimentari e l\u2019effetto di farmaci come la carbamazepina o i contraccettivi a base di estrogeni possono portare a carenze di folati e di vitamine B6 e B12, che sono cofattori essenziali nei processi metabolici dell\u2019omocisteina.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questi motivi la valutazione dei livelli di omocisteina, attraverso un semplice prelievo di sangue, \u00e8 indicata per avere una fotografia pi\u00f9 dettagliata del rischio cardio e neurovascolare di una persona. Anche perch\u00e9 l\u2019<strong>iperomocisteinemia pu\u00f2 essere corretta<\/strong>, con conseguente diminuzione del rischio di formazione di pericolose placche aterosclerotiche, introducendo cambiamenti nell\u2019<strong>alimentazione<\/strong> o attraverso interventi di <strong>integrazione<\/strong> che agiscono sulle vie metaboliche dell\u2019omocisteina.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iperomocisteinemia \u00e8 un problema che, con i giusti interventi, pu\u00f2 convertirsi in un\u2019opportunit\u00e0 per ripristinare una buona fisiologia, basata su una corretta replicazione cellulare e una normale sintesi di Dna<\/p>\n\n\n\n<p>Con questa indicazione SoLongevity ha sviluppato <strong>CardioAge<\/strong>, un integratore che con la sua formula brevettata favorisce la conversione dell\u2019omocisteina in glutatione endogeno. Fornendo un apporto extra di gruppi metilici, inoltre, potenzia la presenza di folati della formula. In quanto stimolatore della metilazione, CardioAge ha effetti che vanno anche al di l\u00e0 dell\u2019intervento sui livelli di omocisteina plasmatica, contribuendo a prevenire o ritardare la comparsa di condizioni legate all\u2019<strong>invecchiamento<\/strong>. Regolarizza, per esempio, i processi biochimici che portano alla sintesi di un\u2019ampia variet\u00e0 di sostanze, come la creatinina, la colina, il coenzima Q10. La metilazione serve anche a metabolizzare le catecolamine, la dopamina, la noradrenalina e l&#8217;epinefrina, a disattivare l&#8217;istamina e a metilare i fosfolipidi, favorendo la trasmissione dei segnali attraverso le membrane. Non dobbiamo dimenticare, infine, gli effetti epigenetici che promuovono la stabilit\u00e0 del dna, concorrendo a rallentare l\u2019invecchiamento cellulare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pillola di curiosit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Uno studio clinico in doppio cieco su 42 pazienti ha dimostrato che un supplemento dietetico di acido folico a basso dosaggio associato al precursore dell&#8217;acido glutammico oxiprolina \u00e8 sufficiente a ridurre i livelli di omocisteina nei pazienti con iperomocisteinemia. Il protocollo \u00e8 pi\u00f9 efficace sia della somministrazione di sola oxiprolina sia della terapia convenzionale con 15 milligrammi al giorno di folato dopo tre mesi di assunzione. I risultati confermano anche che l\u2019impiego di oxiprolina aumenta l&#8217;intrappolamento intracellulare dell&#8217;acido folico, con conseguente aumento della sua biodisponibilit\u00e0, consentendo dunque la somministrazione di dosaggi inferiori.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra pillola di longevit\u00e0 si conclude qui, ma non il nostro viaggio insieme alla scoperta di molecole e ricerche, selezionate dal Comitato scientifico di SoLongevity.<\/p>\n\n\n\n<p>Insieme a questa puntata potrete trovare i riferimenti bibliografici e altri contenuti che speriamo vi appassionino e possano aiutare a svolgere al meglio il vostro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Potete utilizzare i messaggi di Whatsapp per fare domande, proporre argomenti da approfondire e dare suggerimenti, cos\u00ec da rendere ancora pi\u00f9 utili e interessanti le nostre pillole.<\/p>\n\n\n\n<p>Continuate a seguirci e alla prossima pillola!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continuiamo a parlare di rischio cardio-cerebrovascolare. Tra questi, i livelli elevati di omocisteina nel sangue predispongono alla formazione di placche aterosclerotiche aumentando il rischio di problemi cardio e neurovascolari. Come intervenire?<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11107,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"<!-- wp:divi\/placeholder \/-->","_et_gb_content_width":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[42,39,44,40],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11106"}],"collection":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11106"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11106\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11107"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}