{"id":11110,"date":"2023-01-05T20:06:00","date_gmt":"2023-01-05T19:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/?p=11110"},"modified":"2023-06-01T20:16:11","modified_gmt":"2023-06-01T18:16:11","slug":"problemi-vascolari-cosa-rischia-il-cervello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/problemi-vascolari-cosa-rischia-il-cervello\/","title":{"rendered":"Problemi vascolari, cosa rischia il cervello"},"content":{"rendered":"\n<p>Pronti? Apriamo il blister di oggi!<\/p>\n\n\n\n<p>I problemi di <strong>memoria <\/strong>o di ragionamento che possono insorgere con l\u2019<strong>et\u00e0 <\/strong>non sono solo colpa dei <strong>neuroni<\/strong> che invecchiano. Se il <strong>sistema vascolare<\/strong> che porta ossigeno e glucosio agli organi, <strong>cervello<\/strong> compreso, non \u00e8 in buone condizioni, le <strong>funzioni cognitive<\/strong> ne risentono. C\u2019\u00e8 di pi\u00f9: a livello cerebrale il sistema vascolare e le cellule nervose sono strettamente interconnesse e collaborano per mantenere le caratteristiche del microambiente, tant\u2019\u00e8 che disfunzioni vascolari risultano avere un ruolo nelle <strong>malattie neurodegenerative<\/strong>. Il sistema vascolare serve infatti non solo per portare carburante al cervello, ma anche per rimuovere i prodotti di scarto del metabolismo cerebrale come <strong>specie redox<\/strong>, citochine, scorie varie. Ricordiamo che l\u2019organo cervello \u00e8 meno capace di produrre <strong>glutatione<\/strong> rispetto ad altri organi esponendolo a stress ossidativo ed accumulo di scorie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pressione alta<\/strong>, <strong>diabete<\/strong>, <strong>ipercolesterolemia<\/strong>, <strong>abitudine al fumo<\/strong> e <strong>obesit\u00e0 <\/strong>sono i fattori di rischio principali per lo sviluppo di <strong>disturbi cardio e cerebrovascolari<\/strong>. Predispongono e accelerano l\u2019<strong>arteriosclerosi<\/strong>, una malattia cronica progressiva dei vasi sanguigni dovuta all&#8217;ispessimento e alla perdita di elasticit\u00e0 di arterie e arteriole, e che comprende l\u2019<strong>aterosclerosi<\/strong>. La formazione di calcificazioni e di <strong>placche aterosclerotiche<\/strong> restringe il lume dei vasi con conseguente diminuzione dell\u2019afflusso di sangue e formazione di <strong>coaguli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Organi e tessuti possono risultarne danneggiati a livello strutturale e funzionale. E il cervello non fa eccezione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Le funzioni cognitive sono legate a doppio filo alla salute del sistema vascolare<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni studi hanno associato l\u2019arteriosclerosi, e in particolare l\u2019aterosclerosi carotidea, a problemi cognitivi. Gi\u00e0 nel 2014, per esempio, una ricerca su 2 mila persone condotta dai ricercatori del Southwest Medical Center dell\u2019Universit\u00e0 del Texas aveva evidenziato la correlazione tra la formazione di placche aterosclerotiche nelle maggiori arterie del corpo e l\u2019indebolimento delle facolt\u00e0 cognitive. E nel 2019 uno studio pubblicato sul Journal of Alzheimer\u2019s Disease, che ha coinvolto 272 coppie di gemelli, ha mostrato l\u2019associazione tra salute cardiovascolare e performance cognitive, tant&#8217;\u00e8 che gli autori hanno proposto di considerare le condizioni dell\u2019apparato circolatorio come un indicatore della salute del cervello.<\/p>\n\n\n\n<p>Difficolt\u00e0 di memoria e di attenzione, di pianificazione e di esecuzione di un compito, ma anche <strong>confusione <\/strong>e <strong>apatia <\/strong>sono alcune delle manifestazioni che descrivono quella che viene generalmente chiamata <strong>demenza<\/strong>. Un termine-ombrello che comprende molti disordini cognitivi, comprese la malattia di <strong>Alzheimer<\/strong> e la demenza vascolare, le due forme pi\u00f9 comuni. Oggi la componente vascolare di queste malattie \u00e8 considerata talmente importante da far ipotizzare che possa esserne proprio l\u2019innesco: lo stato di ipoperfusione cronica potrebbe indebolire la barriera ematoencefalica e alterare il microambiente cerebrale, causando modificazioni molecolari, come l\u2019iperfosforilazione della proteina tau e l\u2019accumulo di beta-amiloide che si osservano nella malattia di Alzheimer, che a loro volta esacerbano l\u2019ipoperfusione del tessuto nervoso, in un circolo vizioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Trovare un modo pratico di <strong>misurare l\u2019alterazione dell\u2019emodinamica cerebrale<\/strong> potrebbe dunque essere utile per <strong>predire il rischio di demenza<\/strong> di una persona. Capirne invece l\u2019eziologia e i meccanismi alla base potrebbe permettere di sviluppare <strong>strategie di intervento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Le alterazioni dei vasi sanguigni nel cervello e l\u2019ipoperfusione potrebbero essere la causa scatenante della malattia di Alzheimer<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sembra quindi che dalla salute vascolare passi anche quella del cervello. E visto che per il momento non ci sono terapie risolutive per le demenze n\u00e9 esiste uno screening per intercettare le persone a maggior rischio, una via di prevenzione percorribile pu\u00f2 essere ricorrere a <strong>buone abitudini<\/strong> e trattamenti per <strong>abbassare il rischio<\/strong> vascolare prima che si manifestino dei sintomi. Non fumare, fare attivit\u00e0 fisica, seguire una dieta equilibrata controllando l\u2019indice di massa corporea, i livelli di glucosio e di colesterolo, assumere &#8211; se necessario &#8211; farmaci antiipertensivi sono tutte azioni che giocano a favore della salute del sistema cardio e neuro-vascolare. Anche l\u2019<strong>integrazione alimentare<\/strong> pu\u00f2 venire in aiuto. <strong>CardioAge<\/strong> di SoLongevity, per esempio, ha una formula studiata per contribuire a prevenire e ritardare la comparsa di condizioni vascolari e non, legate all\u2019invecchiamento: fornisce supporto ai processi di <strong>metilazione <\/strong>dell\u2019organismo e concorre a ridurre la formazione di placche aterosclerotiche, mantenendo l\u2019integrit\u00e0 strutturale e funzionale dei vasi sanguigni. Favorisce inoltre la sintesi di glutatione endogeno, la cui azione \u00e8 fondamentale per tutto l&#8217;organismo e ancor di pi\u00f9 per il cervello, che \u00e8 uno degli organi con il pi\u00f9 alto grado di consumo di glutatione rispetto alla sua capacit\u00e0 di produzione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pillola di curiosit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Uno studio sulla rivista Nature di aprile 2022, a cui hanno collaborato anche i ricercatori italiani dell\u2019Irccs Neuromed di Pozzilli, ha dimostrato per la prima volta l\u2019esistenza di un collegamento diretto tra le placche aterosclerotiche e il sistema nervoso centrale: nell\u2019aggregato di cellule immunitarie che si forma sul versante esterno della parete del vaso in corrispondenza di una placca aterosclerotica ci sono moltissime fibre nervose che arrivano al cervello, influenzando il sistema nervoso autonomo che, attraverso il nervo vago, invia l\u2019ordine alla milza di attivare specifiche cellule immunitarie. Queste entrano in circolo e portano alla progressione della malattia aterosclerotica. Gli scienziati hanno scoperto che interrompere questo vero e proprio circuito nervoso non solo rallenta la crescita delle placche aterosclerotiche ma le stabilizza.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra pillola di longevit\u00e0 si conclude qui, ma non il nostro viaggio insieme alla scoperta di molecole e ricerche, selezionate dal Comitato scientifico di SoLongevity.<\/p>\n\n\n\n<p>Insieme a questa puntata potrete trovare i riferimenti bibliografici e altri contenuti che speriamo vi appassionino e possano aiutare a svolgere al meglio il vostro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Potete utilizzare i messaggi di Whatsapp per fare domande, proporre argomenti da approfondire e dare suggerimenti, cos\u00ec da rendere ancora pi\u00f9 utili e interessanti le nostre pillole.<\/p>\n\n\n\n<p>Continuate a seguirci e alla prossima pillola!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La componente vascolare a livello cerebrale \u00e8 cos\u00ec importante che le sue alterazioni sono associate al decadimento cognitivo e alcuni sostengono che possano innescare malattie neurodegenerative come l\u2019Alzheimer<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11112,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"<!-- wp:divi\/placeholder \/-->","_et_gb_content_width":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[41,40],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11110"}],"collection":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11110"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11110\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}