{"id":11116,"date":"2023-01-06T20:17:00","date_gmt":"2023-01-06T19:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/?p=11116"},"modified":"2023-06-01T20:24:06","modified_gmt":"2023-06-01T18:24:06","slug":"il-rischio-cardiovascolare-e-anche-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/il-rischio-cardiovascolare-e-anche-donna\/","title":{"rendered":"Il rischio cardiovascolare \u00e8 (anche) donna"},"content":{"rendered":"\n<p>Pronti? Apriamo il blister di oggi!<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un fattore di rischio per le <strong>malattie cardiovascolari <\/strong>che quasi nessuno considera ma che incide sulla salute di met\u00e0 della popolazione mondiale, cio\u00e8 le <strong>donne<\/strong>. Si tratta della sottovalutazione. Il rischio cardiovascolare, infatti, ancora troppo spesso \u00e8 considerato anche dai professionisti della salute una prerogativa quasi esclusivamente maschile. I dati, per\u00f2, raccontano una storia diversa.<\/p>\n\n\n\n<p>Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte al mondo. In Italia nel 2018 sono state responsabili del 34,8% di tutti i decessi e, a differenza di quanto creduto dall\u2019opinione pubblica, uccidono pi\u00f9 le donne degli uomini. La mortalit\u00e0 tra le donne \u00e8 stimata attorno al 37,7% mentre quella tra gli uomini si ferma al 31,7%.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte esiste uno scarto importante tra uomini e donne rispetto al momento in cui il rischio cardiovascolare diventa importante. Gli uomini, in genere, sviluppano problemi circolatori prima delle donne. Le <strong>placche aterosclerotiche<\/strong> cominciano a formarsi attorno ai 30 anni e nel tempo aumentano in modo proporzionale all\u2019entit\u00e0 degli altri fattori di rischio, come il <strong>fumo<\/strong>, l\u2019<strong>ipertensione<\/strong>, il <strong>diabete<\/strong>, l\u2019<strong>ipercolesterolemia<\/strong>, etc. Il punto critico per gli uomini si raggiunge tra i 40 e i 70 anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>L\u2019infarto \u00e8 noto anche come \u201cla malattia che rende vedove\u201d, rafforzando l\u2019idea che le malattie cardiovascolari siano solo maschili<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La comparsa di malattie cardiovascolari nelle donne si presenta con un ritardo di almeno 10 anni rispetto agli uomini. Le donne, infatti, sono protette dal rischio dall\u2019azione degli <strong>estrogeni<\/strong>. Con la <strong>menopausa<\/strong> l\u2019azione ormonale crolla, la pressione arteriosa si alza cos\u00ec come i livelli di lipidi e glucosio nel sangue, la proporzione di massa magra e massa grassa si altera. Dopo i 65 anni, in sostanza, il rischio cardiovascolare \u00e8 del tutto paragonabile a quello dei coetanei uomini. E anzi, il rischio di eventi <strong>cerebrovascolari<\/strong> come l&#8217;<strong>ictus<\/strong> dopo i 65 anni \u00e8 addirittura superiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli studi hanno inoltre rilevato che le donne tendono ad avere meno eventi cardiovascolari ma pi\u00f9 gravi. La sintomatologia, poi, \u00e8 diversa: le donne riferiscono meno dolore che pu\u00f2 localizzarsi in altre sedi rispetto al petto e al braccio, nausea, vomito, mancanza di respiro. Per questi motivi spesso l\u2019arrivo in ospedale \u00e8 tardivo e le probabilit\u00e0 di sopravvivenza diminuiscono. Molti casi di morte improvvisa per eventi cardiovascolari nelle donne non sono anticipati da nessuna avvisaglia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>La mancanza di conoscenza dei segnali dell\u2019infarto tipici del sesso femminile contribuisce all\u2019arrivo tardivo dei soccorsi e alla maggior probabilit\u00e0 di invalidit\u00e0 e morte<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 dunque una falsa credenza che le patologie cardiovascolari siano prerogativa del genere maschile. Ci sono sempre pi\u00f9 evidenze del fatto che le donne abbiano proprie peculiarit\u00e0 biologiche e ormonali, che le portano a soffrire di <strong>patologie vascolari<\/strong> diverse e a rispondere ai trattamenti in modo diverso rispetto agli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene oggi, grazie ai dati prodotti a partire dagli anni Novanta dagli studi epidemiologici di genere, l\u2019attenzione sia pi\u00f9 alta, la sottovalutazione del rischio vascolare nelle donne \u00e8 ancora una realt\u00e0. Questo retaggio condiziona sia le donne stesse sia medici e altri professionisti sanitari, che non percepiscono le problematiche cardiovascolari come una priorit\u00e0 del genere femminile. Secondo alcune ricerche le donne ricevono <strong>meno informazioni<\/strong> da parte dei medici su come mantenere in salute cuore e vasi sanguigni e sull\u2019importanza di adottare uno stile di vita sano soprattutto dopo la menopausa. I controlli della <strong>pressione arteriosa<\/strong> e degli altri indicatori del rischio cardiovascolari vengono iniziati tardi, cos\u00ec come eventuali terapie farmacologiche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pillola di curiosit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ancora tra la fine degli anni Novanta e il Duemila oltre un terzo delle sperimentazioni approvate dalla Food and drug administration statunitense non evidenziava differenze nelle risposte farmacologiche tra i due sessi. Eppure l\u2019ambito cardiovascolare \u00e8 uno di quelli in cui la discrepanza \u00e8 pi\u00f9 pronunciata. \u00c8 il caso del betabloccante metoprololo che, a parit\u00e0 di dose somministrata, raggiunge una concentrazione plasmatica pi\u00f9 alta nelle donne, che si traduce in un effetto di maggiore riduzione dell\u2019attivit\u00e0 cardiaca e della pressione arteriosa rispetto a quanto avviene negli uomini. Anche i calcio-antagonisti sembrano avere un maggior effetto antipertensivo nelle donne, provocando per\u00f2 pi\u00f9 frequentemente effetti avversi come il gonfiore degli arti inferiori.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra pillola di longevit\u00e0 si conclude qui, ma non il nostro viaggio insieme alla scoperta di molecole e ricerche, selezionate dal Comitato scientifico di SoLongevity.<\/p>\n\n\n\n<p>Insieme a questa puntata potrete trovare i riferimenti bibliografici e altri contenuti che speriamo vi appassionino e possano aiutare a svolgere al meglio il vostro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Potete utilizzare i messaggi di Whatsapp per fare domande, proporre argomenti da approfondire e dare suggerimenti, cos\u00ec da rendere ancora pi\u00f9 utili e interessanti le nostre pillole.<\/p>\n\n\n\n<p>Continuate a seguirci e alla prossima pillola!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la menopausa il rischio cardiovascolare delle donne \u00e8 del tutto paragonabile a quello degli uomini, eppure viene sottovalutato anche dai professionisti sanitari<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11117,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"<!-- wp:divi\/placeholder \/-->","_et_gb_content_width":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[39,40],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11116"}],"collection":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11116"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11116\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}