{"id":11270,"date":"2022-12-07T19:13:03","date_gmt":"2022-12-07T18:13:03","guid":{"rendered":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/?p=11270"},"modified":"2023-07-03T19:13:24","modified_gmt":"2023-07-03T17:13:24","slug":"il-glutatione-lo-scavenger-di-radicali-liberi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/il-glutatione-lo-scavenger-di-radicali-liberi\/","title":{"rendered":"Il glutatione, lo scavenger di radicali liberi"},"content":{"rendered":"\n<p>Pronti? Apriamo il blister di oggi!<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi torniamo a parlare delle <strong>molecole della longevit\u00e0<\/strong>, amiche della nostra salute che ci aiutano a contrastare l\u2019<strong>infiammazione<\/strong> cronica latente e gli altri processi connessi all\u2019<strong>invecchiamento<\/strong>. Dopo il <strong>NAD<\/strong>, \u00e8 il momento del <strong>glutatione<\/strong>, uno dei pi\u00f9 potenti <strong>antiossidanti <\/strong>e <strong>detossificanti <\/strong>naturali nel nostro organismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Facciamo le presentazioni ufficiali. Il nome completo del glutatione \u00e8 <strong>\u03b3-L-glutammil-L-cisteinilglicina<\/strong> e dal punto di vista chimico \u00e8 un tripeptide costituito dagli aminoacidi <strong>glicina<\/strong>, <strong>cisteina <\/strong>e <strong>acido glutammico<\/strong>. \u00c8 una molecola endogena, prodotta principalmente dalle cellule del fegato grazie all\u2019azione degli enzimi glutammato cisteina ligasi e glutatione sintetasi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il glutatione svolge diversi ruoli fondamentali per l\u2019organismo. Innanzitutto mantiene l\u2019<strong>equilibrio redox<\/strong>. \u00c8 infatti un potentissimo <strong>antiossidante<\/strong>, in grado, grazie alla capacit\u00e0 di ossidarsi dei suoi gruppi tiolici, di neutralizzare i <strong>radicali liberi<\/strong>. Questi, chiamati anche <strong>specie reattive dell\u2019ossigeno<\/strong>, altro non sono che i prodotti di scarto del <strong>metabolismo aerobico<\/strong>. Sono composti instabili che tendono a reagire con i lipidi, le proteine, gli acidi nucleici costituendo dunque un pericolo per le strutture cellulari. I radicali liberi in eccesso causano il cosiddetto <strong>stress ossidativo<\/strong> che \u00e8 collegato all\u2019infiammazione cronica latente, all\u2019invecchiamento cellulare e a numerose patologie, per esempio <strong>Alzheimer <\/strong>e <strong>Parkinson<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Il glutatione \u00e8 un potente antiossidante in grado di neutralizzare le specie reattive dell\u2019ossigeno, responsabili dello stress ossidativo e quindi dell\u2019infiammazione cronica e dell\u2019invecchiamento cellulare<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra funzione cruciale del glutatione \u00e8 quella <strong>detossificante<\/strong>: protegge l\u2019organismo, in primis il fegato, da molecole tossiche esogene e endogene, come alcuni prodotti del metabolismo di certi farmaci, <strong>tossine <\/strong>e inquinanti. Il glutatione si coniuga con i metaboliti tossici, che poi vengono ulteriormente modificati per essere escreti con facilit\u00e0 nelle urine.<\/p>\n\n\n\n<p>Il glutatione, inoltre, partecipa alla <strong>chelazione dei metalli <\/strong>e alla <strong>prevenzione dell\u2019ossidazione del ferro emoglobinico<\/strong>, ma gioca anche un ruolo nella <strong>regolazione del ciclo cellulare<\/strong> e della <strong>risposta immunitaria<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il glutatione \u00e8 ubiquitario. La sua concentrazione, per\u00f2, varia da organo a organo: i livelli pi\u00f9 alti, tra 5 e 10 millimolare, si trovano nel <strong>fegato<\/strong>, mentre nel <strong>cervello <\/strong>raggiunge concentrazioni tra 2 e 3 millimolare a seconda della regione. Ci\u00f2 potrebbe dipendere da diverse necessit\u00e0 metaboliche dei vari tessuti, ma ovunque il glutatione \u00e8 indispensabile e una sua riduzione sotto valori soglia porta alla perdita dell\u2019equilibrio redox.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Il glutatione svolge numerose funzioni fondamentali e deve essere continuamente rigenerato affinch\u00e8 la sua concentrazione rimanga al di sopra dei valori soglia<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il metabolismo del glutatione \u00e8 di norma molto efficiente: una volta ossidato, viene nuovamente ridotto dall\u2019enzima glutatione reduttasi, cos\u00ec da mantenere un rapporto tra forma ridotta e ossidata di 9 a 1. Questa proporzione \u00e8 considerata ottimale per mantenere il potere antiossidante. Invecchiando, per\u00f2, l\u2019efficienza degli enzimi di riduzione e di sintesi del glutatione diminuisce e l\u2019equilibrio redox tende a perdersi, innescando una cascata biochimica all\u2019origine di molte patologie. Anche in questa situazione, comunque, non tutto \u00e8 perduto: le evidenze scientifiche testimoniano che l\u2019attivit\u00e0 degli enzimi pu\u00f2 essere ottimizzata <strong>aumentando la disponibilit\u00e0 degli aminoacidi precursori del glutatione<\/strong> e di altre molecole come NAD(P), selenio e resveratrolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per supportare il metabolismo del glutatione, una <strong>dieta proteica<\/strong> adeguata \u00e8 fondamentale, ma diversi studi hanno dimostrato come la supplementazione con <strong>integratori <\/strong>sia in grado di aumentare le prestazioni enzimatiche. Attenzione, per\u00f2: data la <strong>scarsa biodisponibilit\u00e0<\/strong> del glutatione esogeno assunto per via orale, i prodotti efficaci sono quelli che forniscono i <strong>precursori aminoacidici <\/strong>del tripeptide.<\/p>\n\n\n\n<p>Le formule brevettate Glures e GluReNad degli integratori Solongevity come <strong>CellFasting<\/strong> sono state studiate per massimizzare la via di sintesi del glutatione e riequilibrare lo stato redox delle cellule, sfruttando la <strong>sinergia <\/strong>tra molecole. Oltre ai precursori aminoacidici, la presenza della polidatina come precursore glicosilato del resveratrolo aumenta l\u2019attivit\u00e0 degli enzimi di sintesi e riconversione del glutatione attraverso l\u2019attivazione del fattore di trascrizione Nrf2 e delle sirtuine. Anche il selenio favorisce l\u2019azione antiossidante del glutatione, cos\u00ec come i precursori del NAD, che, nella sua forma fosforilata NADP(H), \u00e8 necessario per la reazione di riduzione del tripeptide.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pillola di curiosit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non tutte le <strong>specie reattive dell\u2019ossigeno <\/strong>vengono per nuocere. Il meccanismo di formazione dei radicali liberi \u00e8 fisiologico e alcuni composti potenzialmente dannosi sono impiegati dall\u2019organismo per specifiche funzioni. Il sistema immunitario, per esempio, li utilizza per<strong> eliminare agenti infettivi<\/strong>, mentre il cervello come <strong>segnali molecolari<\/strong>. La funzione del glutatione non \u00e8 quella di neutralizzare tutte le specie reattive dell\u2019ossigeno, dunque, ma di mantenere l\u2019equilibrio redox. Interventi di integrazione davvero efficaci devono avere il medesimo obiettivo: bombardare l\u2019organismo di antiossidanti potrebbe essere controproducente.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra pillola di longevit\u00e0 si conclude qui, ma non il nostro viaggio insieme alla scoperta di molecole e ricerche, selezionate dal Comitato scientifico di SoLongevity.<\/p>\n\n\n\n<p>Insieme a questa puntata potrete trovare i riferimenti bibliografici e altri contenuti che speriamo vi appassionino e possano aiutare a svolgere al meglio il vostro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Potete utilizzare i messaggi di Whatsapp per fare domande, proporre argomenti da approfondire e dare suggerimenti, cos\u00ec da rendere ancora pi\u00f9 utili e interessanti le nostre pillole. Se avete perso le precedenti puntate di Pillole di Longevit\u00e0, potete chiederle scrivendoci!<\/p>\n\n\n\n<p>Continuate a seguirci e alla prossima pillola!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il glutatione, una delle molecole della longevit\u00e0, \u00e8 il pi\u00f9 potente antiossidante del nostro organismo. Indispensabile per mantenere l\u2019equilibrio redox, un suo calo \u00e8 associato allo sviluppo di patologie connesse all\u2019invecchiamento<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11271,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"<!-- wp:divi\/placeholder \/-->","_et_gb_content_width":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[44,40],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11270"}],"collection":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11270"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11270\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11271"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}