{"id":11287,"date":"2022-12-11T19:26:00","date_gmt":"2022-12-11T18:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/?p=11287"},"modified":"2023-07-03T19:31:49","modified_gmt":"2023-07-03T17:31:49","slug":"quando-il-coronavirus-lascia-il-segno-nel-cervello-i-sintomi-neurocognitivi-del-long-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/quando-il-coronavirus-lascia-il-segno-nel-cervello-i-sintomi-neurocognitivi-del-long-covid\/","title":{"rendered":"Quando il coronavirus lascia il segno nel cervello: i sintomi neurocognitivi del Long Covid"},"content":{"rendered":"\n<p>Pronti? Apriamo il blister di oggi!<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Long Covid<\/strong> colpisce pi\u00f9 di un terzo delle persone che hanno contratto <strong>Sars-Cov-2 <\/strong>in modo indipendente dalla gravit\u00e0 dell\u2019infezione, e i <strong>sintomi <\/strong>pi\u00f9 comuni riferiti dai pazienti sono di certo quelli <strong>neurologici<\/strong>. Manifestazioni come <strong>fatigue <\/strong>e difficolt\u00e0 a concentrarsi, ma anche <strong>ansia <\/strong>e <strong>depressione <\/strong>sono frequenti e possono incidere pesantemente sulla vita di tutti i giorni. E vale anche per i pi\u00f9 giovani.<\/p>\n\n\n\n<p>Scopriamo quali sono esattamente i sintomi neurologici e cognitivi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ageusia<\/strong>, cio\u00e8 la perdita del senso del <strong>gusto<\/strong>, e <strong>anosmia<\/strong>, ossia la perdita del senso dell\u2019<strong>olfatto<\/strong>, sono sintomi molto comuni nella malattia acuta lieve, meno in quella moderata e grave. Secondo uno studio pubblicato sul<em> Journal of Internal Medicine<\/em>, il 15% dei pazienti li riferisce ancora a due mesi dall\u2019inizio della malattia e il 5% anche dopo 6 mesi. Sono percentuali che trovano riscontro in altre ricerche, che testimoniano anche come la problematica in certi casi possa trascinarsi per oltre un anno dal contagio.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro sintomo neurologico comune tra i pazienti colpiti dal Long Covid \u00e8 la<strong> nebbia mentale<\/strong>, in inglese <strong>brain fog<\/strong>. Questa condizione viene descritta come scarsa <strong>concentrazione<\/strong>, problemi di linguaggio, difficolt\u00e0 nel pensare in modo chiaro. Alcune stime affermano che la nebbia mentale interessi <strong>una persona su quattro<\/strong> tra quelle che hanno contratto il coronavirus. E se nei casi di malattia grave potrebbe trattarsi di una forma di disorientamento legata alla terapia intensiva, nei casi lievi e moderati non \u00e8 chiaro a cosa possa essere dovuta.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>I problemi neurocognitivi sono tra i sintomi pi\u00f9 comuni riferiti dalle persone colpite dalla sindrome del Long Covid. Una su 4 riporta la cosiddetta nebbia mentale<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>fatigue<\/strong>, cio\u00e8 un\u2019estrema spossatezza indipendente dal momento della giornata e dall\u2019attivit\u00e0 svolta, \u00e8 forse il sintomo neurologico che chi vive il Long Covid riporta pi\u00f9 di frequente. Da diversi studi emerge che <strong>tra il 35 e il 63%<\/strong> dei pazienti continua a sentirsi tanto stanco da non riuscire a portare a termine attivit\u00e0 quotidiane o lavorative.<\/p>\n\n\n\n<p>La sindrome del Long Covid include problemi neuropsichiatrici come <strong>ansia<\/strong>, <strong>depressione <\/strong>e <strong>disturbi del sonno<\/strong>, ma anche sindrome da<strong> stress post traumatico<\/strong> in chi ha vissuto l\u2019esperienza della terapia intensiva. Si stima che <strong>dal 20 al 40% <\/strong>dei sopravvissuti a Covid-19 si trascini queste problematiche nei mesi successivi alla guarigione e che il rischio di sviluppare un disturbo psichiatrico sia superiore rispetto a quello di chi non ha contratto l\u2019infezione.<\/p>\n\n\n\n<p>Insieme alla fatigue, i sintomi neurologici pi\u00f9 debilitanti riferiti dal <strong>20-25% <\/strong>dei pazienti con Long Covid sono <strong>mialgie <\/strong>e <strong>mal di testa<\/strong>, che sembrano perseguitare di pi\u00f9 chi ha avuto una malattia lieve.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec come per le altre manifestazioni del Long Covid, anche per i sintomi neurologici e psichiatrici non \u00e8 stata trovata una singola causa scatenante. Sembra comunque che siano implicati fenomeni come un\u2019attivazione immunitaria anomala e un\u2019<strong>infiammazione<\/strong> aspecifica all\u2019interno del sistema nervoso, che a loro volta potrebbero innescare una <strong>disfunzione vascolare <\/strong>con formazione di micro-coaguli che danneggiano le strutture nervose. Si stanno inoltre indagando le relazioni con possibili <strong>disbiosi intestinali<\/strong>. A livello intestinale, infatti, il virus appare ancora presente in qualche forma e traccia, alterando l\u2019asse intestino-cervello.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Le cause alla base delle manifestazioni neurologiche del Long Covid non sono ancora state comprese pienamente ma sembrano legate a un&#8217;attivazione anomala del sistema immunitario e all\u2019infiammazione aspecifica<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I disturbi cognitivi provocati dall\u2019infezione da coronavirus sono manifestazione di uno stato di sofferenza cognitiva. Da anni di ricerche sulla neuroinfiammazione e sull\u2019alterazione del metabolismo del sistema nervoso sappiamo, per\u00f2, che il benessere cognitivo pu\u00f2 essere recuperato seguendo programmi specifici che includono <strong>esercizio fisico<\/strong>, <strong>mentale <\/strong>e un adeguato <strong>apporto nutrizionale<\/strong>. A supporto del recupero del benessere cognitivo SoLongevity ha messo a punto il nutraceutico <strong>NeuroProtection<\/strong>: la sua formula, che combina aminoacidi, polidatina, vitamine e oligoelementi, \u00e8 efficace nel<strong> riequilibrare lo stato redox<\/strong>, ridurre i parametri infiammatori e sostenere un\u2019azione neuromodulatrice sia centrale che periferica. In caso di una condizione di <strong>neurocovid <\/strong>particolarmente acuta ed abbinata con una condizione fisica debilitata e forte percezione di affaticamento, suggeriamo il consumo combinato di NeuroProtection e <strong>CellFasting<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pillola di curiosit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un recente studio del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma, pubblicato su <em>Diagnostic<\/em>, ha individuato potenziali biomarcatori precoci del Long Covid negli <strong>adolescenti<\/strong>, che dunque non sono risparmiati dalle conseguenze a lungo termine dell\u2019infezione da coronavirus SarS-Cov-2. In particolare i ricercatori hanno osservato livelli di Nerve growth factor pi\u00f9 bassi nei ragazzi che avevano contratto Covid-19 rispetto al gruppo di controllo, segno forse di un\u2019attivazione persistente dell\u2019asse dello stress. Inoltre, nelle adolescenti femmine che avevano contratto Covid-19 e che hanno poi sviluppato sintomi neurologici del Long Covid, i livelli sierici della neutrofina Bdnf e del fattore infiammatorio Tgf-beta erano pi\u00f9 elevati.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra pillola di longevit\u00e0 si conclude qui, ma non il nostro viaggio insieme alla scoperta di molecole e ricerche, selezionate dal Comitato scientifico di SoLongevity.<\/p>\n\n\n\n<p>Insieme a questa puntata potrete trovare i riferimenti bibliografici e altri contenuti che speriamo vi appassionino e possano aiutare a svolgere al meglio il vostro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Potete utilizzare i messaggi di Whatsapp per fare domande, proporre argomenti da approfondire e dare suggerimenti, cos\u00ec da rendere ancora pi\u00f9 utili e interessanti le nostre pillole.<\/p>\n\n\n\n<p>Continuate a seguirci e alla prossima pillola!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i sintomi pi\u00f9 frequenti del Long Covid ci sono quelli neurologici e neuropsichiatrici. Per fortuna il benessere cognitivo pu\u00f2 essere recuperato<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11288,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"<!-- wp:divi\/placeholder \/-->","_et_gb_content_width":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[50],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11287"}],"collection":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11287"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11287\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11288"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/solongevity.com\/pro\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}