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Età neuro-cognitiva: come cambia il cervello (parte 2/3)

Articolo di Francesca Baglio Medico Neurologo, IRCCS S. Maria Nascente - Fondazione Don Gnocchi di Milano
Misurare l’invecchiamento cognitivo Oggi è possibile valutare l’invecchiamento cognitivo e per farlo è necessario tenere conto di tutti questi aspetti. Per stabilire lo stato funzionale si procede con la valutazione del livello cognitivo che si articola su 6 aree: 1. Dominio percettivo-motorioÈ quello in cui le informazioni sensoriali sono elaborate e integrate. Ne è un […]

Misurare l’invecchiamento cognitivo

Oggi è possibile valutare l’invecchiamento cognitivo e per farlo è necessario tenere conto di tutti questi aspetti. Per stabilire lo stato funzionale si procede con la valutazione del livello cognitivo che si articola su 6 aree:

1. Dominio percettivo-motorio
È quello in cui le informazioni sensoriali sono elaborate e integrate. Ne è un esempio la capacità di riconoscere elementi nelle diverse modalità sensoriali. L’ambito motorio, invece, fa riferimento alle differenti abilità motorie, quali le attività fini di destrezza manuale o di velocità di risposta. Le capacità costruttive di copia o produzione di elementi sono anch’esse incluse nel dominio percettivo-motorio. Questo dominio governa anche la propriocezione, ovvero la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, senza il supporto della vista.

2. Dominio Funzionalità esecutiva
Consiste nelle capacità deputate al controllo e alla pianificazione del comportamento. Si tratta di processi che permettono a un individuo di pianificare e attuare progetti finalizzati al raggiungimento di un obiettivo; inoltre sono necessarie per controllare e modificare il proprio comportamento in caso di necessità o per adeguarlo a nuovi contesti.

3. Dominio Apprendimento e Memoria
Consiste nella capacità di raccogliere informazioni, di rielaborarle, conservarle e recuperarle dagli archivi mnemonici. Esistono diversi tipi di memoria: quella uditiva e visiva, quella a breve termine, quella contestuale, quella non verbale. Di questo dominio fa parte anche il riconoscimento, ovvero l’abilità cognitiva che permette di recuperare le informazioni memorizzate e confrontarle con le informazioni che ci vengono presentate in un momento specifico.

4. Dominio Linguaggio
Comprende le abilità di comprensione e produzione del linguaggio parlato, di accesso al lessico per chiave semantica, di identificazione verbale degli oggetti o di risposta a istruzioni verbali. Le competenze linguistiche sono generalmente valutate con misure di fluenza verbale, di denominazione di oggetti e di risposta a istruzioni.

5. Dominio Attenzione complessa
Un insieme poliedrico di abilità collegate alla funzionalità esecutiva e che si articola in diverse capacità, come attenzione selettiva e divisa, velocità di elaborazione. Si riferisce alla capacità di concentrarsi su stimoli specifici. L’attenzione selettiva è la capacità di concentrarsi su informazioni specifiche presenti nell’ambiente, ignorando quelle irrilevanti. L’attenzione divisa è la capacità di concentrarsi su più attività contemporaneamente, ad esempio parlare al telefono mentre si cucina, si riferisce alla capacità di trattenere momentaneamente le informazioni nella memoria mentre si elaborano altre informazioni.

6. Dominio Cognizione sociale
La cognizione sociale è stata definita come l’insieme delle funzioni mentali che consentono agli individui di una stessa specie di interagire tra loro. Include la capacità di percepire e interpretare il comportamento altrui in termini di stati mentali e intenzioni, di concettualizzare le relazioni e di utilizzare tali informazioni per guidare il proprio comportamento e prevedere quello degli altri.

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Nicola Palmarini è uno dei principali esperti globali di innovazione nell’invecchiamento e nella longevità ed è il direttore del National Innovation Centre for Ageing (NICA) del Regno Unito, un’organizzazione globale sostenuta da un investimento iniziale del governo britannico e dell’Università di Newcastle per aiutare a co-innovare – insieme ai cittadini e alle organizzazioni pubbliche e private – servizi, tecnologie e prodotti e a proporli al mercato attraverso modelli di business innovativi, etici e sostenibili. È membro del Comitato scientifico di SoLongevity.

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