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Influenza e Covid: reintegrare i livelli di NAD aiuta a combattere i virus

Articolo di SoLongevity Research
Secondo uno studio pubblicato su Advanced Science, i pazienti affetti da forme lievi o moderate di Covid-19 tendono a guarire più velocemente se trattati, congiuntamente alla terapia antivirale, con una combinazione di precursori di questa molecola

Di cosa parla questo articolo

  • Il NAD svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo cellulare e nel funzionamento delle cellule immunitarie. Che cos’è il NAD
  • I livelli di questa molecola tendono a ridursi durante le infezioni virali, sia a causa di processi attivati dalla risposta immunitaria che dell’attività del virus stesso
  • Reintegrare i livelli di NAD attraverso la somministrazione di suoi precursori sembra supportare l’organismo a contrastare l’infezione in corso

Durante un’infezione virale il nostro organismo tende a consumare una grande quantità di NAD (Nicotinamide Adenina Dinucleotide), rischiando di andare in contro a una carenza di questa sostanza e, come conseguenza, all’insorgenza di disfunzioni metaboliche e di molti altri problemi. Il NAD, infatti, svolge moltissime funzioni e ha in particolare un ruolo centrale nel metabolismo cellulare e nel funzionamento del sistema immunitario. Per questo motivo alcuni gruppi di ricerca stanno investigando se la reintegrazione del NAD attraverso prodotti nutraceutici, come CellFasting di SoLongevity,  possa supportare l’organismo a contrastare un’infezione virale in corso. E i risultati di un nuovo studio, condotto su un totale di quasi 400 pazienti affetti da forme lievi o moderate di Covid-19, sembrano indicare proprio questo: i pazienti trattati con integratori contenenti precursori del glutatione (un altro potente alleato della salute) e del NAD sono guariti mediamente più in fretta rispetto a quelli trattati solamente con farmaci antivirali. Vediamo i dettagli dello studio e anche a che cosa serve esattamente il NAD.

Che cos’è il NAD?

Il NAD è coinvolto nell’attività di più di 200 proteine enzimatiche (per questo fa parte di una classe di molecole chiamate co-enzimi) che regolano i processi biochimici alla base della produzione di energia. Inoltre, il NAD svolge un ruolo importante nella riparazione del DNA, e, come anticipato, nel funzionamento delle cellule immunitarie. Nel nostro corpo si può trovare nella sua forma ossidata (NAD+, quella utile dal punto di vista della salute) o ridotta (NADH).

Perché i livelli di NAD+ si abbassano durante un’infezione virale?

Un po’ come nell’invecchiamento, anche nel corso di un’infezione virale i livelli di NAD+ tendono a ridursi. Questo si verifica a seguito di processi attivati dalla risposta infiammatoria che il nostro organismo mette in atto per contrastare l’infezione. Non solo: il Sars-CoV-2, per esempio, sembra essere in grado di attivare la trascrizione di geni che portano al consumo di un’elevata quantità di NAD+. In pratica, quindi, durante un’infezione virale il consumo di NAD+ aumenta sia a causa della risposta immunitaria, sia a causa dell’attività del virus stesso.

Lo studio

Un gruppo di ricercatori della University of Health Sciences Istanbul ha messo a punto due studi successivi, uno di fase 2 e uno di fase 3, con i quali sono stati coinvolti 397 pazienti (93 e 304, rispettivamente) affetti da forme lievi o moderate di Covid-19. Per lo studio di fase 3 i ricercatori hanno suddiviso i 304 partecipanti in due gruppi: 75 pazienti hanno costituito il gruppo di controllo, al quale sono stati somministrati per un periodo di due settimane una classica terapia antivirale e un placebo; ai restanti 229 partecipanti è stata invece somministrata, per lo stesso periodo di tempo e congiuntamente alla terapia antivirale, anche una combinazione di precursori del glutatione e del NAD (carnitina, N-acetilcisteina, nicotinamide riboside e serina). Dai risultati, pubblicati su Advanced Science, è emerso che i pazienti trattati non solo con gli antivirali ma anche con gli integratori di glutatione e NAD hanno impiegato, in media, circa tre giorni in meno per guarire completamente dall’infezione rispetto al gruppo di controllo.

L’integratore NAD booster

SoLongevity ha sviluppato CellFasting, basato sulla formula GluReNAD: un nutraceutico in grado di reintegrare i livelli di NAD+ e di glutatione proprio fornendo i loro precursori, in modo che l’organismo possa “costruirsi” da solo queste molecole nelle quantità necessarie per ristabilire un equilibrio nello stress ossidativo, evitando così anche il rischio di eccessi controproducenti.

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