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Il digiuno intermittente è salutare anche per i nostri amici a quattro zampe?

Articolo di SoLongevity Research
I cani che mangiano una sola volta al giorno sembrano conservare le proprie capacità cognitive più a lungo e in generale hanno un migliore stato di salute

Di cosa parla questo articolo

  • Il cosiddetto digiuno intermittente è un alleato dell’invecchiamento in salute per gli esseri umani
  • Uno studio ha valutato se lo stesso può valere anche per i cani, utilizzando i dati raccolti nell’ambito del Dog Aging Project Consortium
  • I cani che ricevono il cibo una sola volta al giorno sono risultati essere meno propensi al declino cognitivo e in generale più in salute

La nostra salute, e quindi anche il modo in cui invecchiamo, è fortemente influenzata dalla nostra dieta, ormai lo sappiamo. Ma non conta solo che cosa mangiamo: sono ormai diversi gli studi a sostenere che il digiuno intermittente possa avere degli effetti benefici, ad esempio riducendo il rischio di insorgenza di diabete o di malattie cardiovascolari.

Secondo le ricerche più recenti, è suggeribile nello specifico consumare i propri pasti all’intento di una finestra temporale di 11-12 ore, lasciando il nostro corpo a digiuno per le restanti 12-13 ore. Ma lo stesso sarà valido anche per i nostri amici a quattro zampe? A quanto pare, sì: i cani che ricevono il cibo solo una volta al giorno, anziché più frequentemente, sono quelli più in salute. A porsi la domanda è stato un gruppo di ricercatori di varie università e istituti di ricerca statunitensi, in collaborazione con il Dog Aging Project Consortium, il cui lavoro è stato pubblicato sulla rivista scientifica Geroscience.

Che cos’è il Dog Aging Project Consortium?

Si tratta di un progetto di ricerca iniziato nel 2019 con l’obiettivo di raccogliere quanti più dati possibili per identificare i fattori biologici e ambientali che influenzano la salute dei cani da compagnia. Studiare questi animali, si legge sul sito dedicato al progetto, è interessante sia di per sé, cioè per la salute dei cani stessi, sia per le eventuali implicazioni che le nuove conoscenze possono avere sulla salute umana: i cani infatti hanno molto in comune con noi, a partire dall’ambiente in cui vivono, fino al fatto di essere mammiferi di grandi dimensioni. Fra gli studi pubblicati nell’ambito di questo progetto uno, ad esempio, si è focalizzato sull’analisi dell’insorgenza della cosiddetta “disfunzione cognitiva canina” (in inglese CCD, Canine Cognitive Dysfunction), una patologia che per molti versi assomiglia alla malattia di Alzheimer: “I parallelismi osservati tra la CCD e l’AD [Alzheimer Disease, nda] umana – spiegano gli autori nell’articolo pubblicato su Scientific Reports – suggeriscono che i cani affetti da CCD possono offrire ai ricercatori un modello animale prezioso in cui studiare le caratteristiche delle malattie neurodegenerative”. Secondo il parere di esperti che si occupano di queste tematiche, un vantaggio sarebbe ad esempio rappresentato dal fatto che i cani hanno una vita mediamente più breve rispetto alla nostra, e per questo motivo la progressione di alcune malattie avviene più rapidamente nei cani che negli umani ed è quindi più semplice da osservare e analizzare.

I cani che mangiano una sola volta al giorno sembrano conservare le proprie capacità cognitive più a lungo e in generale hanno un migliore stato di salute

Perché è meglio dare da mangiare al proprio cane solo una volta al giorno?

Tornando invece al tema dell’alimentazione, i ricercatori hanno sfruttato i dati raccolti attraverso il Dog Aging Project per capire se e che tipo di associazione ci sia fra il mantenimento delle funzioni cognitive nei cani e la frequenza con cui ricevono il cibo nell’arco della giornata. Secondo i risultati dello studio, che ha preso in considerazione i dati relativi a oltre 10mila cani di razze, genere ed età diverse, quelli alimentati una sola volta al giorno hanno mediamente dei punteggi più bassi su una scala che misura la disfunzione cognitiva rispetto a quelli che ricevono il cibo più volte al giorno. In base alla scala presa in considerazione, la differenza fra i due gruppi è pari a quella che c’è mediamente fra un cane di 7 anni e uno di 11.

Non solo, analizzando anche altri parametri (in questo caso relativi ai dati di oltre 24mila cani) è emerso che il generale stato di salute è migliore per i cani che mangiano una sola volta al giorno: questo gruppo presenta infatti minori probabilità di sviluppare malattie dell’apparato gastrointestinale, disturbi ai denti, alle ossa e alle articolazioni, oltre che problemi renali, al fegato e al pancreas. Nelle conclusioni i ricercatori sottolineano che si tratta di risultati preliminari che hanno alcune limitazioni, legate ad esempio al fatto che i dati riguardanti l’alimentazione sono stati forniti dai proprietari dei cani e non sono stati raccolti in modo diretto dagli stessi ricercatori. Allo stesso tempo, le analisi sembrano essere in linea con altri studi pubblicati precedentemente. Dovremo quindi attendere ulteriori conferme per trarre le conclusioni definitive, ma forse riempire una sola volta al giorno la ciotola di Fido potrebbe rivelarsi una buona abitudine per mantenerlo in salute!

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