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Sindrome metabolica: come riconoscerla?

Articolo di SoLongevity Research
Con sindrome metabolica si intende la contemporanea presenza di diversi fattori che costituiscono un rischio per l'insorgenza di malattie cardiovascolari

Di cosa parla questo articolo

  • La sindrome metabolica è una condizione clinica complessa che comprende diversi fattori di rischio per malattie vascolari
  • Circa la metà degli italiani di età superiore ai 50 anni ne è affetta, e la prevalenza è destinata ad aumentare nei prossimi anni
  • La sindrome metabolica si può prevenire e contrastare efficacemente adottando uno stile di vita corretto

Che cos’è la sindrome metabolica?

Sotto il nome di sindrome metabolica non viene identificata una singola malattia, ma una serie di condizioni cliniche che, quando presenti contemporaneamente, aumentano il rischio di sviluppare problemi cardio e cerebrovascolari. In particolare, si tratta di un quadro clinico complesso determinato dalla combinazione di diversi fattori di rischio per le malattie cardio e cerebro vascolari, tra cui diabete, pressione alta e obesità. A soffrirne in Italia, secondo le stime dell’Istituto superiore di sanità, è circa la metà della popolazione sopra i 50 anni e la sua prevalenza è destinata ad aumentare nei prossimi anni.

A cosa è dovuta la sindrome metabolica?

Le cause della sindrome metabolica risiedono generalmente in uno stile di vita scorretto, con poca attività fisica (sedentarietà), un’alimentazione squilibrata, e conseguente sovrappeso. Inoltre, la sindrome metabolica è associata a una predisposizione genetica alla resistenza all’insulina, ossia l’ormone prodotto dal pancreas che ha il compito di tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue. Per questo motivo in passato veniva chiamata anche sindrome da insulino-resistenza. Tra i fattori di rischio, infine, c’è anche l’avanzare dell’età.

Quali sono i campanelli d’allarme per la sindrome metabolica?

Per diagnosticare la sindrome metabolica vengono presi in considerazione 5 parametri: la circonferenza addominale, la pressione arteriosa, i livelli di colesterolo HDL (il colesterolo “buono”) e di trigliceridi, la glicemia a digiuno.

Secondo il National Cholesterol Education Program-Adult Treatment Panel III (Ncep-Atp III), i valori “soglia” per accertare la sindrome metabolica sono:

  • circonferenza addominale maggiore o uguale a 102 cm per gli uomini e 88 cm per le donne;
  • pressione arteriosa superiore o uguale a 130/85 mm Hg (ipertensione);
  • colesterolo HDL inferiore a 40 mg/dl negli uomini e a 50 mg/dl nelle donne;
  • trigliceridi uguali o superiori a 150 mg/dl;
  • glicemia a digiuno uguale o maggiore a 110 mg/dl.

Tuttavia, non è stato ancora raggiunto un accordo tra le società scientifiche, tra cui il Ncep-Atp III, così come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), il Gruppo Europeo per lo Studio dell’insulino-Resistenza (Egir) e l’American Association of Clinical Endocrinologists (aace), che per la diagnosi della sindrome metabolica indicano valori leggermente differenti, oltre che un diverso numero e una diversa combinazione (ossia la presenza contemporanea) di questi parametri alterati.

Quali sono gli esami per la sindrome metabolica?

Soprattutto dopo i 50 anni, è importante controllare il proprio peso, la circonferenza della vita, la pressione del sangue ed eseguire esami ematici, quali glicemia, colesterolo totale, colesterolo HDL e trigliceridi, e consultare il proprio medico per la valutazione degli esiti. Inoltre, dato che la sindrome metabolica è associata anche a una predisposizione genetica all’insulino-resistenza, potrebbe essere opportuno monitorare anche i livelli di insulina nel sangue.

Come si cura la sindrome metabolica?

Il trattamento, così come la prevenzione, per la sindrome metabolica si basa principalmente sull’adozione di uno stile di vita corretto. L’attività fisica, per esempio, contribuisce alla perdita di grasso corporeo, abbassa la resistenza insulinica e i livelli di trigliceridi, tiene sotto controllo la glicemia, alza i valori del colesterolo buono e previene l’ipertensione. Per quanto riguarda l’alimentazione, in linea generale è necessario ridurre l’assunzione di zuccheri, sodio, colesterolo e grassi. Una dieta equilibrata, infatti, si basa sul consumo regolare di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, limitando quello di carni rosse, insaccati, formaggi e latticini. Accanto a questi accorgimenti, per trattare la sindrome metabolica il medico potrebbe ritenere necessaria la prescrizione di farmaci o integratori che riducono la pressione, il colesterolo e la glicemia.

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