5 cibi anti-infiammatori per contrastare malattie croniche e invecchiamento

Articolo di SoLongevity Research
Alcuni alimenti sono associati a più bassi livelli di infiammazione, misurati tramite specifici marcatori come la Proteina C Reattiva. Ecco quali sono questi cibi “scudo” della nostra salute

Di cosa parla questo articolo

  • Gli esperti della Harvard Medical School hanno stilato un elenco di 5 alimenti utili per difendere la nostra salute
  • La Società Italiana di Andrologia suggerisce 5 sostanze antiossidanti per proteggere la prostata, alcune delle quali sono contenute negli alimenti consigliati
  • Molti di queste sostanze sono presenti nella Dieta Mediterranea

Il nesso tra alimentazione e stato infiammatorio

C’è un legame fra cattiva alimentazione e infiammazione: alcune prove indicano che una dieta scorretta può portare a uno stato di infiammazione cronica, che a sua volta può contribuire allo sviluppo di numerose patologie. Ancora non conosciamo bene i meccanismi alla base di questa associazione, al contrario diverse ricerche segnalano che determinati cibi sono in grado ridurre i livelli di infiammazione dell’organismo e, di conseguenza, il rischio di varie malattie.

5 cibi antinfiammatori

Ecco cinque alimenti anti-infiammatori consigliati dagli esperti della Harvard Medical School di Boston per difendere la nostra salute.

  1. Pane con olio d’oliva. Invece che un tramezzino, un panino o una pizzetta, scegliamo semplicemente del pane integrale tostato con olio d’oliva. Una recente ricerca pubblicata su Nutrition Reviews (non l’unica sul tema) indica che i cereali integrali favoriscono la crescita di batteri “buoni” all’interno della nostra flora intestinale. Il microbioma intestinale è una parte importante del nostro corpo – basti pensare che il suo peso è stimato è intorno agli 1,5-2 kg. I batteri “buoni” a loro volta possono svolgere un’azione anti-infiammatoria e difenderci da processi cronici che hanno effetti potenzialmente negativi.
  2. Tè verde. Il tè verde può avere effetti benèfici, dato che contiene sostanze dette catechine – appartenenti al gruppo dei flavanoli – composti di origine vegetale che possiedono proprietà antiossidanti. I composti ad azione antiossidante, infatti, contrastano il processo di ossidazione che, se alterato e in eccesso, può danneggiare cellule e tessuti. Cibi ricchi di antiossidanti svolgono una funzione di protezione dai danni cellulari.
  3. Noci. Le noci sono un altro alimento da includere nella dieta. Queste contengono grassi salutari, proteine e composti organici detti fitochimici. Una dieta ricca di fitochimici, presenti anche nella frutta, ha proprietà antiossidanti. Una ricerca sulla rivista Antioxidants dimostra che un’alimentazione ad alto contenuto di fitochimici è associata a più bassi livelli di infiammazione, misurati attraverso specifici marcatori del sangue, come la proteina C reattiva (PCR).
  4. Pesce. Consumare salmone, tonno o merluzzo, ricchi di acidi grassi omega-3, ci aiuta a difendere la salute cardiovascolare, e questo avviene probabilmente grazie all’azione anti-infiammatoria svolta da questi composti. Alcuni studi, ancora da approfondire, hanno rilevato un possibile collegamento fra un consumo settimanale regolare di pesce e un più basso livello di molecole che promuovono l’infiammazione, dette citochine infiammatorie.
  5. Frutta. Ultima ma non meno importante, la frutta. Una macedonia ricca di frutta variegata, inclusi i frutti di bosco, contiene vitamine e sostanze fitochimiche anti-infiammatorie.

È importante prediligere alimenti ricchi di sostanze antiossidanti, come i fitochimici

Gli antiossidanti che fanno bene anche alla prostata

Recentemente, anche la Società Italiana di Andrologia (SIA) ha raccomandato i cibi che contengono 5 particolari composti che hanno dimostrato azione antinfiammatoria e antiproliferativa sulla base di una approfondita revisione della letteratura scientifica. In particolare, gli esperti hanno individuato le epigallocatechine (derivate guarda caso proprio dal te verde), il licopene (contenuto soprattutto nei pomodori e meglio assunto dal nostro organismo quando vengono cotti), il resveratrolo e il pterostilbene (contenuti in diversi cibi, tra cui uva rossa, mirtilli, arachidi) e l’acido ellagico (presente ad esempio nel melograno, che contiene anche un’altra sostanza utile per l’efficienza dei mitocondri, l’urolitina A). L’integrazione di queste sostanze, se prescritta da uno specialista, presenta un bilancio vantaggioso tra efficacia e sicurezza.

Il tè verde contiene sostanze antiossidanti, come le epigallocatechine, utili anche per proteggere la prostata

Fra gli organi che possono risentire di una dieta non salutare c’è poi neanche a dirlo, il cuore. Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology, le persone che seguono un’alimentazione ad elevato potenziale infiammatorio, che include una maggiore quantità di carni rosse ed elaborate, carboidrati raffinati e bibite ricche di zuccheri, hanno una probabilità più elevata di sviluppare problemi cardiovascolari. Il rischio è invece minore per chi segue una dieta anti-infiammatoria, come quella mediterranea, contenente un ampio quantitativo di frutta, verdura, in particolare verdure a foglia larga, legumi, cereali integrali e pesce.

Le epigallocatechine, il licopene, il resveratrolo, il pterostilbene e l’acido ellagico sono 5 sostanze utili anche per il benessere della prostata

Attenzione alle purine

Un ingrediente della dieta cui prestare attenzione sono, invece, le purine, sostanze naturalmente prodotte dal nostro organismo e presenti in diversi alimenti. Quando l’organismo ne produce in eccesso oppure non riesce a smaltirle, queste possono comportare l’aumento nel sangue dei livelli di una molecola chiamata acido urico, che a sua volta può depositarsi nelle articolazioni, conducendo in alcuni casi alla gotta. Un eccesso nel consumo di cibi ricchi di purine può aumentare i rischi, come mostra una ricerca recentemente pubblicata sulla rivista Nutrients, soprattutto nei pazienti già colpiti da iperuricemia. Le purine sono presenti in alte concentrazioni nelle frattaglie e nella selvaggina, in concentrazioni medie nella carne rossa (manzo, maiale e agnello), nei frutti di mare, negli alcolici – in particolare nella birra – e in bevande ricche di fruttosio, fra cui numerose bibite gassate. Ne contengono invece poche frutta, verdura e cereali integrali: di nuovo la scelta giusta ricade su questi cibi.

Bibliografia

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