Una forma della proteina, alpha-Klotho, esercita un effetto antiossidante, antinfiammatorio e anti-invecchiamento a livello di diversi organi. È possibile misurarla? Ed è possibile aumentarne la sintesi in chi è geneticamente predisposto a deficit?
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Una forma della proteina, alpha-Klotho, esercita un effetto antiossidante, antinfiammatorio e anti-invecchiamento a livello di diversi organi. È possibile misurarla? Ed è possibile aumentarne la sintesi in chi è geneticamente predisposto a deficit?
Un ampio studio condotto nel Regno Unito mostra che gli individui con un alto rischio genetico possono prolungare la loro aspettativa di vita adottando uno stile di vita sano
Parte BioClock Solongevity, il programma che permette di misurare l’età biologica e di disegnare un programma su misura per spostare indietro le lancette dell’orologio biologico promuovendo la salute della persona
Se una centenaria racconta di aver bevuto un litro di vino ogni giorno della sua vita, vale la regola per cui un litro di vino al giorno toglie il medico di torno? Ovviamente, no. Si chiama “bias di sopravvivenza”, come spiega Bradley Elliott su The Conversation. Vediamo di che cosa si tratta
Dieta, attività fisica, sonno, no al fumo, controllo del peso, del colesterolo, della glicemia e della pressione arteriosa. Sono questi i punti fondamentali secondo l’American Heart Association. Vediamoli nel dettaglio
Un nuovo studio suggerisce la possibilità che la sindrome sia correlata a un invecchiamento anticipato del cervello. Attività fisica e cambiamenti di stile di vita potrebbero quindi aiutare a ridurre il rischio
Grazie alla sua formula contribuisce a contrastare la riduzione della vascolarizzazione periferica legata all’età e la sclerotizzazione dei vasi
La combinazione dei due tipi di allenamento ha dimostrato di avere effetti positivi sulle persone affette da una forma lieve di declino cognitivo
Il 2 febbraio si celebra il Wear Red Day, l’iniziativa della American Heart Association per creare consapevolezza nelle donne di tutto il mondo rispetto al rischio di malattie cardiovascolari. Un rischio che però si può ridurre grazie alla prevenzione e alla ricerca
Ricercatori dell’Università di Stanford hanno messo a punto un metodo per calcolare l’età biologica di 11 distretti corporei. Questo orologio metabolomico potrebbe prevedere lo sviluppo di disfunzioni prima ancora che si manifestino i sintomi
Con sindrome metabolica si intende la contemporanea presenza di diversi fattori che costituiscono un rischio per l’insorgenza di malattie cardiovascolari
La regolare attività fisica è fondamentale per mantenersi in salute, ma, secondo i risultati di uno studio pubblicato su Cell Metabolism, esagerare potrebbe addirittura diventare controproducente
Invecchiando, alcune cellule del sistema immunitario sembrano perdere la memoria e tornano ad assomigliare a quelle dei neonati. Questo le rende meno efficaci nella risposta ai patogeni già incontrati in passato e potrebbe avere implicazioni nello sviluppo di nuovi vaccini
Suoni composti da basse frequenze più potenti sembrano favorire il sonno profondo e una migliore funzione cardiaca
L’inflammaging, o infiammazione cronica di basso grado, è definito come uno stato di infiammazione di bassa intensità che può favorire l’insorgenza di patologie croniche legate all’invecchiamento
Cambiamenti del ritmo sonno-veglia possono alterare il controllo ormonale sull’appetito e il senso di sazietà, contribuendo all’aumento di peso e incrementando il rischio di sindrome metabolica e diabete
Cinque minuti di immersione in acqua a 20°C possono causare un netto miglioramento dell’umore, e alla base di questi effetti sembrano esserci dei cambiamenti nei collegamenti funzionali fra aree cerebrali diverse
La chiamiamo “medicina di genere”, ma sarebbe più corretto chiamarla “medicina di sesso-genere”. Il suo obiettivo è quello di garantire trattamenti sempre più adeguati per tutti e l’equità di accesso alle cure, attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle differenze tra gli individui di sesso maschile e femminile
Un aumento di questo aminoacido nel sangue, che può dipendere anche dall’alimentazione, aumenta il rischio di diverse patologie legate all’invecchiamento
I motivi per cui le donne hanno una maggior necessità di dormire rispetto agli uomini risiedono in alcuni aspetti della biologia, ma anche culturali e sociali
Un check up avanzato dello stato di salute fisica e delle performance cognitive, e dei fattori di rischio delle malattie legate all’invecchiamento. Con un programma personalizzato, finalizzato a rallentare l’età biologica
Chi assume dosi di magnesio maggiori presenta in media un volume di massa grigia più elevato e una minore quantità di lesioni della materia bianca. Saranno tuttavia necessari ulteriori studi per confermare questi risultati
Un documento di consenso della European Atherosclerosis Society fornisce ai medici nuove indicazioni per testare e trattare elevate concentrazioni di Lp(a) nel sangue
Secondo uno studio pubblicato su Scientific Reports, gli esercizi che coinvolgono il controllo del respiro sembrano avere un impatto positivo sui sintomi dello stress
Fofo sta per “fear of finding out”, ossia paura di scoprire che si soffre di un certo problema di salute. E la
conseguenza è un possibile ritardo delle cure
Il sistema immunitario ci protegge da potenziali minacce, ma se non funziona al meglio può dare luogo a processi di infiammazione e ossidazione esagerati, che danneggiano l’organismo e promuovono l’invecchiamento e le patologie ad esso correlate. “Nutrirlo” correttamente è indispensabile
Problemi vascolari e stress ossidativo sono alla base del calo delle performance cognitive legato all’invecchiamento, e possono contribuire allo sviluppo di demenze e Alzheimer. Ma è possibile agire per ridurre i rischi
Le “proteine della longevità” sono oggi al centro di numerosi studi che stanno indagando il loro possibile ruolo preventivo nei confronti delle malattie neurodegenerative
Negli ultimi venti anni la medicina ha vissuto una grande rivoluzione. L’accelerazione nella genomica e nelle altre scienze omiche ha portato a un profondo cambiamento nell’approccio alla prevenzione, alla diagnosi e al trattamento delle malattie
L’eccesso di omocisteina rappresenta un rischio per la salute del sistema cardio e cerebro-vascolare, perché stimola processi di aterosclerosi, aumentando le probabilità di ictus e infarto. Se si interviene tempestivamente, cambiando abitudini alimentari e mediante integratori, i livelli possono essere normalizzati. Con un doppio vantaggio
Esistono diverse metodiche per misurare lo stress ossidativo. Conoscere il proprio “livello” di stress ossidativo può essere utile in un’ottica di prevenzione e di invecchiamento in salute
L’età biologica di un organismo è un indicatore significativo dello stato di salute e della predisposizione ad ammalarsi. Singoli organi e tessuti possono subire processi di invecchiamento diversi, ma la vera sfida è quella di definire un orologio biologico che valga per l’intero organismo, e che si traduca in parametri facili da monitorare e sui quali agire
Quando si parla di patologie cardiovascolari, l’età del sistema immunitario conta di più di quella anagrafica. Oggi l’“orologio infiammatorio” iAge consente di stimarla. Come funziona?
Misurare l’infiammazione cronica latente non è semplice come misurare l’infiammazione acuta. Esistono diversi tipi di test e marcatori, con sensibilità diverse. Ecco una breve guida per orientarsi
Concentrarsi solo sulla cura delle malattie croniche quando si presentano non è una strategia sostenibile. Occorre un cambio di prospettiva: investire, prima, sulla longevità in salute. È la filosofia di SoLongevity e di altri importanti player della Geroscience, che firmano un manifesto d’intenti su Lancet Healthy Longevity
Dopo la menopausa il rischio cardiovascolare delle donne è del tutto paragonabile a quello degli uomini, eppure viene sottovalutato anche dai professionisti sanitari
Un tempo la si vedeva solo come utile e protettiva, oggi sappiamo che l’infiammazione può contribuire allo sviluppo di numerose patologie.
Quando si parla di patologie cardiovascolari, l’età del sistema immunitario conta di più di quella anagrafica. Oggi l’“orologio infiammatorio” iAge consente di stimarla. Come funziona?
Misurare il proprio stato di salute rispetto ad un ideale processo di invecchiamento ci permette di comprendere quanto siamo in grado di preservare le nostre performance fisiche e mentali e quanto siamo esposti a futuri rischi di patologie croniche
Quando si parla di patologie cardiovascolari, l’età del sistema immunitario conta di più di quella anagrafica. Oggi l’“orologio infiammatorio” iAge consente di stimarla. Come funziona?
Godono della fiducia dei cittadini e hanno il vantaggio di essere presenti in modo capillare sul territorio. Ecco perché le farmacie sono destinate a diventare sempre di più un punto di riferimento: il primo presidio sanitario dedicato alla prevenzione e alla preservazione della salute.
Quando si parla di patologie cardiovascolari l’età del sistema immunitario conta di più di quella anagrafica. Oggi l’“orologio infiammatorio” iAge consente di stimarla. Come funziona
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