Uno studio condotto su coppie di gemelli innalza il ruolo della genetica nella determinazione della lifespan: da meno del 25% a oltre il 50%. Il commento di Alberto Beretta, Presidente e Direttore Scientifico di SoLongevity


Uno studio condotto su coppie di gemelli innalza il ruolo della genetica nella determinazione della lifespan: da meno del 25% a oltre il 50%. Il commento di Alberto Beretta, Presidente e Direttore Scientifico di SoLongevity

Una revisione degli studi sull’asse microbiota-intestino-cervello rivela come la comunicazione bidirezionale tra il sistema digerente e il sistema nervoso centrale regoli i cicli di sonno-veglia. Intervista a Ginevra Pignata, neuroscienziata parte del team medico di SoLongevity Clinic di Milano, che sottolinea l’importanza di un approccio olistico

La medicina della longevità prevede un approccio integrato alla salute, che comprende anche la visita urologica e andrologica per garantire una qualità di vita elevata a qualsiasi età

Sebbene sia dimostrato che gli stili di vita abbiano un ruolo di primo piano nel contrasto alle malattie e nel mantenimento della salute, anche in una prospettiva di longevità, l’integrazione nel sistema sanitario è un evento raro. In questo articolo analizziamo le 6 colonne lifestyle della longevità e perché è importante che vengano prescritte dal medico come se fossero farmaci

Il primo check-up tra i 16 e i 20 anni non solo permette di appurare la salute dell’apparato urogenitale, ma costituisce anche un momento educativo e di prevenzione per rimanere sani e “performanti” a lungo

La menopausa può avere un impatto molto negativo sulla carriera e spinge due donne su cinque a cercare un nuovo lavoro. Lo dimostra uno studio della Society for Women’s Health Research, che ha realizzato una road map per guidare le aziende ad adottare politiche di supporto

La Precision Longevity™ è la filosofia che permea tutte le attività di SoLongevity e della SoLongevity Clinic: coniugare i principi della medicina di precisione con quelli della scienza della longevità per un progetto di longevità su misura

SoLongevity offre un programma multidisciplinare che parte dal monitoraggio del sonno e delle attività quotidiane per elaborare un piano di miglioramento della qualità del riposo. Ecco come funziona

Complici le fluttuazioni nei livelli di estrogeni, la menopausa spesso porta con sé una serie di cambiamenti che non riguardano solo l’apparato riproduttivo, ma anche il sistema nervoso centrale

In occasione del Milan Longevity Summit, dal 27 al 29 marzo, sarà possibile partecipare a laboratori con i massimi esperti della longevità. Appuntamento al Teatro Franco Parenti di Milano

All’interno del grande evento, le giornate del 27-28-29 marzo sono interamente organizzate da Fondazione SoLongevity al Teatro Franco Parenti. Con scienziati di calibro internazionale, speech, tavole rotonde e oltre 40 laboratori. Dagli orologi biologici che misurano la nostra vera età a consigli pratici su nutrizione, sonno, sport, dermatologia

Brain Boost Program unisce diagnostica di precisione e medicina personalizzata per migliorare le funzioni cognitive. Attraverso un percorso strutturato in moduli, agisce su memoria, attenzione e capacità esecutive, considerando fattori metabolici, neurologici e stile di vita. Un metodo completo per preservare e potenziare le performance cognitive nel tempo

Durante l’autunno e l’inverno, è importante aiutare il sistema immunitario a mantenere o a ritrovare il suo equilibrio per combattere con maggiore efficacia i virus responsabili di raffreddori, influenza e Covid. Ecco come

Spesso si fa confusione su questi prodotti e su quale effetto ci si può aspettare quando si assumono. Facciamo chiarezza con gli esperti SoLongevity

La respirazione può essere allenata attraverso esercizi di ginnastica respiratoria, per migliorare la propria salute e la longevità. Il programma di Training del respiro di SoLongevity

È la prima clinica di SoLongevity in Italia, dove è possibile trovare la Precision Longevity™. Uno spazio medico per raggiungere obiettivi di longevità in salute e fare prevenzione attiva in modo personalizzato

Uno studio durato 24 anni ha confermato la correlazione inversa tra VO2 max e il rischio di morte per malattie cardiovascolari, tumori e altre cause

SoLongevity Nutraceuticals ha presentato al congresso della Società Italiana di Nutraceutica (SINut) i primi risultati di un nuovo sistema di monitoraggio che permette di rilevare da una goccia di sangue una serie di molecole coinvolte nello stress ossidativo e nel metabolismo energetico delle cellule

SoLongevity lancia Sport Longevity Hub: le conoscenze scientifiche più aggiornate e l’expertise dello staff Solongevity per verificare il proprio stato di salute di partenza e impostare il percorso di allenamento più adatto a ciascuno

Regimi dietetici differenti hanno effetti diversi sul microbiota intestinale: identificando i cambiamenti si potrebbero mettere a punto strategie alimentari personalizzate per combattere l’obesità e altre malattie metaboliche

La sua scoperta si deve a uno studio dell’Università di Padova. La sua inibizione provoca la comparsa di senescenza precoce

Un ampio studio condotto nel Regno Unito mostra che gli individui con un alto rischio genetico possono prolungare la loro aspettativa di vita adottando uno stile di vita sano

Parte BioClock Solongevity, il programma che permette di misurare l’età biologica e di disegnare un programma su misura per spostare indietro le lancette dell’orologio biologico promuovendo la salute della persona

Se una centenaria racconta di aver bevuto un litro di vino ogni giorno della sua vita, vale la regola per cui un litro di vino al giorno toglie il medico di torno? Ovviamente, no. Si chiama “bias di sopravvivenza”, come spiega Bradley Elliott su The Conversation. Vediamo di che cosa si tratta

Sono molte le proprietà anti-age degli aminoacidi essenziali. Dalla ricerca SoLongevity arriva AminoAge Plus, un nuovo nutraceutico studiato per ottimizzarle

Dieta, attività fisica, sonno, no al fumo, controllo del peso, del colesterolo, della glicemia e della pressione arteriosa. Sono questi i punti fondamentali secondo l’American Heart Association. Vediamoli nel dettaglio

I famosi 10 mila passi al giorno necessari per rimanere attivi e in salute non hanno un reale fondamento scientifico. Ecco cosa ha scoperto finora la comunità scientifica sull’importanza di camminare e su quanto bisognerebbe farlo

Grazie alla sua formula contribuisce a contrastare la riduzione della vascolarizzazione periferica legata all’età e la sclerotizzazione dei vasi

Un nuovo studio condotto da Roberta Gualtierotti del Policlinico di Milano, suggeriscono che queste centrali energetiche delle cellule potrebbero non funzionare come dovrebbero in chi è colpito dalla patologia

Dal 14 al 27 marzo, Milano ospiterà i più importanti esperti internazionali di longevità. Scopri tutti gli eventi e registrati gratuitamente

La combinazione dei due tipi di allenamento ha dimostrato di avere effetti positivi sulle persone affette da una forma lieve di declino cognitivo

Alcune cellule immunitarie vengono attivate nei muscoli durante l’attività fisica per ridurre l’infiammazione. Potrebbe essere un meccanismo più generale con cui l’esercizio aiuta a promuovere la nostra salute

Ricercatori dell’Università di Stanford hanno messo a punto un metodo per calcolare l’età biologica di 11 distretti corporei. Questo orologio metabolomico potrebbe prevedere lo sviluppo di disfunzioni prima ancora che si manifestino i sintomi

Secondo uno studio pubblicato su Advanced Science, i pazienti affetti da forme lievi o moderate di Covid-19 tendono a guarire più velocemente se trattati, congiuntamente alla terapia antivirale, con una combinazione di precursori di questa molecola

Un gruppo di ricerca tutto italiano ha ingegnerizzato una proteina che favorisce lo scambio di informazioni tra neuroni, rendendola attivabile attraverso la somministrazione di rapamicina

La regolare attività fisica è fondamentale per mantenersi in salute, ma, secondo i risultati di uno studio pubblicato su Cell Metabolism, esagerare potrebbe addirittura diventare controproducente

Invecchiando, alcune cellule del sistema immunitario sembrano perdere la memoria e tornano ad assomigliare a quelle dei neonati. Questo le rende meno efficaci nella risposta ai patogeni già incontrati in passato e potrebbe avere implicazioni nello sviluppo di nuovi vaccini

Suoni composti da basse frequenze più potenti sembrano favorire il sonno profondo e una migliore funzione cardiaca

Cambiamenti del ritmo sonno-veglia possono alterare il controllo ormonale sull’appetito e il senso di sazietà, contribuendo all’aumento di peso e incrementando il rischio di sindrome metabolica e diabete

Cinque minuti di immersione in acqua a 20°C possono causare un netto miglioramento dell’umore, e alla base di questi effetti sembrano esserci dei cambiamenti nei collegamenti funzionali fra aree cerebrali diverse

I cani che mangiano una sola volta al giorno sembrano conservare le proprie capacità cognitive più a lungo e in generale hanno un migliore stato di salute

Un aumento di questo aminoacido nel sangue, che può dipendere anche dall’alimentazione, aumenta il rischio di diverse patologie legate all’invecchiamento

I motivi per cui le donne hanno una maggior necessità di dormire rispetto agli uomini risiedono in alcuni aspetti della biologia, ma anche culturali e sociali

Un check up avanzato dello stato di salute fisica e delle performance cognitive, e dei fattori di rischio delle malattie legate all’invecchiamento. Con un programma personalizzato, finalizzato a rallentare l’età biologica

Chi assume dosi di magnesio maggiori presenta in media un volume di massa grigia più elevato e una minore quantità di lesioni della materia bianca. Saranno tuttavia necessari ulteriori studi per confermare questi risultati

La rapamicina, attualmente utilizzata come farmaco anti-rigetto post trapianto, sembra contrastare la riduzione dell’espressione degli istoni dovuta all’invecchiamento. Può però causare effetti collaterali anche gravi

Un documento di consenso della European Atherosclerosis Society fornisce ai medici nuove indicazioni per testare e trattare elevate concentrazioni di Lp(a) nel sangue

Secondo uno studio pubblicato su Scientific Reports, gli esercizi che coinvolgono il controllo del respiro sembrano avere un impatto positivo sui sintomi dello stress

Nel 2013 erano stati spiegate nove cause dell’invecchiamento. A circa dieci anni di distanza, il numero sale così a 12

Fofo sta per “fear of finding out”, ossia paura di scoprire che si soffre di un certo problema di salute. E la
conseguenza è un possibile ritardo delle cure

Problemi vascolari e stress ossidativo sono alla base del calo delle performance cognitive legato all’invecchiamento, e possono contribuire allo sviluppo di demenze e Alzheimer. Ma è possibile agire per ridurre i rischi

Una variante genetica molto frequente nei centenari sembra avere la capacità di ripristinare le funzioni di alcune cellule cardiache, migliorando il funzionamento complessivo dell’organo e riportando indietro le lancette dell’orologio biologico

Le “proteine della longevità” sono oggi al centro di numerosi studi che stanno indagando il loro possibile ruolo preventivo nei confronti delle malattie neurodegenerative

Un italiano su 4 – e uno su 2 tra gli over 50 – soffre di sindrome metabolica. Ecco come diagnosticarla e come intervenire per ridurre il rischio di malattie metaboliche e vascolari

L’idea che accelerare il metabolismo sia utile per perdere peso in fretta è per lo più un falso mito. Ecco cosa dice la scienza

L’eccesso di omocisteina rappresenta un rischio per la salute del sistema cardio e cerebro-vascolare, perché stimola processi di aterosclerosi, aumentando le probabilità di ictus e infarto. Se si interviene tempestivamente, cambiando abitudini alimentari e mediante integratori, i livelli possono essere normalizzati. Con un doppio vantaggio

Esistono diverse metodiche per misurare lo stress ossidativo. Conoscere il proprio “livello” di stress ossidativo può essere utile in un’ottica di prevenzione e di invecchiamento in salute

La lunghezza dei telomeri è considerata uno degli hallmark dell’invecchiamento, ma nuove ricerche stanno svelando che la loro “misurazione” sembra essere indicativa più dello stato di salute che dell’età biologica. Come spiega Valentina Bollati, professore associato al Dipartimento di Scienze cliniche e di comunità e all’Epiget Lab dell’Università Statale di Milano

L’età biologica di un organismo è un indicatore significativo dello stato di salute e della predisposizione ad ammalarsi. Singoli organi e tessuti possono subire processi di invecchiamento diversi, ma la vera sfida è quella di definire un orologio biologico che valga per l’intero organismo, e che si traduca in parametri facili da monitorare e sui quali agire

Misurare l’infiammazione cronica latente non è semplice come misurare l’infiammazione acuta. Esistono diversi tipi di test e marcatori, con sensibilità diverse. Ecco una breve guida per orientarsi

Lo suggerisce uno studio pubblicato su Cell. I ricercatori hanno indagato gli effetti sulla flora intestinale di dolcificanti quali aspartame, saccarina, stevia o sucralosio, analizzandone anche gli effetti sulla glicemia

I cibi fermentati stanno mostrando proprietà benefiche per la salute. Eccone alcuni, per ogni palato

Concentrarsi solo sulla cura delle malattie croniche quando si presentano non è una strategia sostenibile. Occorre un cambio di prospettiva: investire, prima, sulla longevità in salute. È la filosofia di SoLongevity e di altri importanti player della Geroscience, che firmano un manifesto d’intenti su Lancet Healthy Longevity

Dopo la menopausa il rischio cardiovascolare delle donne è del tutto paragonabile a quello degli uomini, eppure viene sottovalutato anche dai professionisti sanitari

Molti processi metabolici dell’organismo producono radicali liberi che, in condizioni di equilibrio, vengono neutralizzati dagli antiossidanti. Alcuni agenti esterni, però, così come determinate abitudini e alcune malattie, aumentano la produzione di radicali liberi in maniera eccessiva, e generano uno stato di stress ossidativo pericoloso per la salute

SoLongevity Nutraceuticals lancia un nuovo prodotto, sviluppato per regolarizzare il livello di omocisteina e glutatione, promuovere la salute dei vasi sanguigni, supportare il metabolismo energetico delle cellule e contribuire al benessere cardio e neuro vascolare

Roberto Pusinelli (40 anni) e Violante Lama (42 anni), team azzurro in gara agli europei di canottaggio, partecipano alla ricerca SoLongevity per comprendere come migliorare l’efficienza dei mitocondri e dare risposte contro il Long Covid

Alcuni meccanismi epigenetici sono alla base dei processi di invecchiamento in molte specie di mammiferi, fra cui l’essere umano. Su questo si basa l’orologio di Steve Horvath, un pioniere nella ricerca sull’età biologica

Alcuni alimenti sono associati a più bassi livelli di infiammazione, misurati tramite specifici marcatori come la Proteina C Reattiva. Ecco quali sono questi cibi “scudo” della nostra salute

Uno studio americano ha misurato gli effetti della supplementazione di urolitina A sulla resistenza dei muscoli e la salute mitocondriale. I risultati suggeriscono che la sostanza aiuti un processo chiamato mitofagia, con cui le cellule sostituiscono i mitocondri danneggiati

Un nuovo modello matematico ricalcola la durata massima teorica della vita umana, portandola fino a 150 anni

Sono molti gli studi che stanno cercando di definire lo stile alimentare ottimale per aumentare il numero di anni vissuti in salute. Gran parte della ricerca si focalizza sul digiuno intermittente, per stabilire quale sia la finestra temporale migliore. A esplorare questo mondo è una review dello scienziato italiano Valter Longo su Cell

Resveratrolo, polidatina, glutatione e NAD+ sono quattro delle cosiddette “molecole della longevità” su cui da tempo si concentra la ricerca. Per questo si trovano spesso, a buon diritto, in molti integratori alimentari. In una serie di quattro articoli spieghiamo cosa sono e come agiscono

La ricerca SoLongevity ha messo a punto una formula brevettata e testata clinicamente, in grado di riequilibrare lo stato Redox e ridurre l’infiammazione, con l’obiettivo di prevenire il declino della capacità cognitiva legato all’avanzare dell’età

È uno dei più potenti antiossidanti naturali presenti nel nostro organismo. Ha un ruolo centrale nella produzione e nella riparazione dei tessuti e ci difende da numerose malattie. E ha un ruolo importante nei processi fisiologici legati all’invecchiamento

Antiossidante e antinfiammatorio, il resveratrolo sembra avere anche azione antivirale, limitando la replicazione del Sars-Cov-2 nelle cellule dell’epitelio nasale

Una dieta ricca di questi alimenti aumenta la diversità dei microrganismi presenti nel microbioma intestinale e riduce l’infiammazione

Acronimo di Nicotinamide Adenina Dinucleotide, è una molecola coinvolta nel metabolismo cellulare e nell’invecchiamento. All’aumentare dell’età, infatti, il suo livello diminuisce. Ma con un’opportuna supplementazione è possibile ripristinarlo

Un tempo la si vedeva solo come utile e protettiva, oggi sappiamo che l’infiammazione può contribuire allo sviluppo di numerose patologie.

Condotto da SoLongevity Research in collaborazione con l’Ospedale Sacco di Milano, lo studio valuterà in più di 150 pazienti l’efficacia del nutraceutico sullo stato redox e sui sintomi della malattia, in particolare sulla stanchezza, la nebbia mentale e la qualità del sonno.

Alti livelli di antiossidanti nel sangue, nella mezza età e negli anziani, risultano in media associati a un minor rischio di sviluppare successivamente una forma di demenza

Il particolato PM2.5 provoca il calo dei livelli di una proteina, la sirtuina 2, che regola importanti processi fisiologici alla base dell’infiammazione delle vie respiratorie. Lo svela uno studio che individua anche una potenziale strada terapeutica

Dopo GluRes, primo brevetto di SoLongevity, anche la formulazione nutraceutica GluReNAD è coperta da brevetto: imitando gli effetti della restrizione calorica, regolarizza il metabolismo e aiuta anche a diminuire il senso di fame grazie al boost energetico, dato dalla sinergia di glutatione, resveratrolo e NAD

Una delle misure dell’età biologica, la lunghezza dei telomeri, potrebbe predire il rischio di sviluppare forme di Covid-19 severe. Il risultato vale soprattutto per le donne over 65

Il nuovo coronavirus ha mostrato di avere effetti neurologici e neuropsichiatrici anche a lungo termine. Si indaga sui meccanismi e sull’ipotesi che l’infiammazione predisponga allo sviluppo di malattie neurodegenerative, come Alzheimer e Parkinson

Secondo uno studio condotto dall’IFOM di Milano e dall’IGM-CNR di Pavia, il motivo per cui le persone in età avanzata sono più suscettibili al virus SARS-CoV-2 potrebbe essere legato ai danni genetici correlati all’invecchiamento

Polifenolo con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, la polidatina è una molecola naturale biodisponibile che sembra anche ridurre la capacità di infettare del coronavirus

Uno studio condotto da SoLongevity Research e dall’Università di Verona, pubblicato su eBioMedicine, svela nuove importanti informazioni sulla risposta sierologica ai vaccini. La presenza delle immunoglobuline di tipo M si associa a un maggior livello di anticorpi e a una maggiore capacità di neutralizzare il virus. E suggerisce che la risposta alla vaccinazione possa dipendere dall’immunità pregressa, sviluppata contro altri coronavirus

Misurare il proprio stato di salute rispetto ad un ideale processo di invecchiamento ci permette di comprendere quanto siamo in grado di preservare le nostre performance fisiche e mentali e quanto siamo esposti a futuri rischi di patologie croniche

Cosa sono gli integratori con aminoacidi? Quali vantaggi hanno e come agiscono? Per chi sono indicati? L’intervista a Alessandro Orlandini, medico, chimico farmaceutico e specialista in biochimica clinica, oggi direttore medico dell’azienda italiana Professional Dietetics

Quando si parla di patologie cardiovascolari, l’età del sistema immunitario conta di più di quella anagrafica. Oggi l’“orologio infiammatorio” iAge consente di stimarla. Come funziona?

I geni della longevità possono essere attivati con uno specifico mix di nutrienti. Questo l’obiettivo che ha spinto la ricerca SoLongevity a mettere a punto una speciale formulazione: una combinazione di aminoacidi, polidatina e NAC che, in un test clinico controllato, si è dimostrato efficace nel riequilibrare lo stress ossidativo e nel ridurre i parametri infiammatori

Uno studio pubblicato su Science ha individuato 4 fasi del metabolismo legate all’età: rapidissimo nel primo anno di vita, poi rallenta poco alla volta fino ai 20 anni, tra i 20 e i 60 rimane stabile e riprende a rallentare solo in età più avanzata

Godono della fiducia dei cittadini e hanno il vantaggio di essere presenti in modo capillare sul territorio. Ecco perché le farmacie sono destinate a diventare sempre di più un punto di riferimento: il primo presidio sanitario dedicato alla prevenzione e alla preservazione della salute.

Quando si parla di patologie cardiovascolari l’età del sistema immunitario conta di più di quella anagrafica. Oggi l’“orologio infiammatorio” iAge consente di stimarla. Come funziona

Il terzo capitolo della nostra guida è relativo ai criteri per valutare un integratore. Quali caratteristiche deve avere un “buon” integratore alimentare? Dalle certificazioni alla biodisponibilità, fino alla catena di produzione.

Nel secondo appuntamento della nostra guida sull’integrazione alimentare vi proponiamo una lista delle domande a cui rispondere per capire di cosa si ha davvero bisogno

Il primo di una serie di articoli per orientarsi nel mondo degli integratori alimentari. Si parte dalle informazioni di base: da quello che è importante considerare prima di avvicinarsi allo scaffale degli integratori in farmacia ed erboristeria, o al supermercato

L’obesità è tra i principali fattori di rischio per lo sviluppo di forme gravi di Covid-19: secondo gli esperti c’entra l’infiammazione cronica e a un’alterazione del sistema immunitario. Proprio come avviene quando si invecchia

Quella chiamata Long Covid sembra essere una vera e propria sindrome. Esistono esami che permettono di misurarne gli effetti sull’organismo? E cosa possiamo fare per migliorare i sintomi? Oggi pubblichiamo il primo di una serie dedicata al Long Covid nel corso della quale verranno approfonditi gli aspetti diagnostici e terapeutici, e le prospettive della ricerca
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