Un gruppo di ricerca tutto italiano ha ingegnerizzato una proteina che favorisce lo scambio di informazioni tra neuroni, rendendola attivabile attraverso la somministrazione di rapamicina

Un gruppo di ricerca tutto italiano ha ingegnerizzato una proteina che favorisce lo scambio di informazioni tra neuroni, rendendola attivabile attraverso la somministrazione di rapamicina
La regolare attività fisica è fondamentale per mantenersi in salute, ma, secondo i risultati di uno studio pubblicato su Cell Metabolism, esagerare potrebbe addirittura diventare controproducente
Invecchiando, alcune cellule del sistema immunitario sembrano perdere la memoria e tornano ad assomigliare a quelle dei neonati. Questo le rende meno efficaci nella risposta ai patogeni già incontrati in passato e potrebbe avere implicazioni nello sviluppo di nuovi vaccini
Suoni composti da basse frequenze più potenti sembrano favorire il sonno profondo e una migliore funzione cardiaca
Cambiamenti del ritmo sonno-veglia possono alterare il controllo ormonale sull’appetito e il senso di sazietà, contribuendo all’aumento di peso e incrementando il rischio di sindrome metabolica e diabete
Cinque minuti di immersione in acqua a 20°C possono causare un netto miglioramento dell’umore, e alla base di questi effetti sembrano esserci dei cambiamenti nei collegamenti funzionali fra aree cerebrali diverse
I cani che mangiano una sola volta al giorno sembrano conservare le proprie capacità cognitive più a lungo e in generale hanno un migliore stato di salute
Un aumento di questo aminoacido nel sangue, che può dipendere anche dall’alimentazione, aumenta il rischio di diverse patologie legate all’invecchiamento
I motivi per cui le donne hanno una maggior necessità di dormire rispetto agli uomini risiedono in alcuni aspetti della biologia, ma anche culturali e sociali
Un check up avanzato dello stato di salute fisica e delle performance cognitive, e dei fattori di rischio delle malattie legate all’invecchiamento. Con un programma personalizzato, finalizzato a rallentare l’età biologica
Chi assume dosi di magnesio maggiori presenta in media un volume di massa grigia più elevato e una minore quantità di lesioni della materia bianca. Saranno tuttavia necessari ulteriori studi per confermare questi risultati
La rapamicina, attualmente utilizzata come farmaco anti-rigetto post trapianto, sembra contrastare la riduzione dell’espressione degli istoni dovuta all’invecchiamento. Può però causare effetti collaterali anche gravi
Un documento di consenso della European Atherosclerosis Society fornisce ai medici nuove indicazioni per testare e trattare elevate concentrazioni di Lp(a) nel sangue
Secondo uno studio pubblicato su Scientific Reports, gli esercizi che coinvolgono il controllo del respiro sembrano avere un impatto positivo sui sintomi dello stress
Nel 2013 erano stati spiegate nove cause dell’invecchiamento. A circa dieci anni di distanza, il numero sale così a 12
Fofo sta per “fear of finding out”, ossia paura di scoprire che si soffre di un certo problema di salute. E la
conseguenza è un possibile ritardo delle cure
Problemi vascolari e stress ossidativo sono alla base del calo delle performance cognitive legato all’invecchiamento, e possono contribuire allo sviluppo di demenze e Alzheimer. Ma è possibile agire per ridurre i rischi
Una variante genetica molto frequente nei centenari sembra avere la capacità di ripristinare le funzioni di alcune cellule cardiache, migliorando il funzionamento complessivo dell’organo e riportando indietro le lancette dell’orologio biologico
Le “proteine della longevità” sono oggi al centro di numerosi studi che stanno indagando il loro possibile ruolo preventivo nei confronti delle malattie neurodegenerative
Un italiano su 4 – e uno su 2 tra gli over 50 – soffre di sindrome metabolica. Ecco come diagnosticarla e come intervenire per ridurre il rischio di malattie metaboliche e vascolari
L’idea che accelerare il metabolismo sia utile per perdere peso in fretta è per lo più un falso mito. Ecco cosa dice la scienza
L’eccesso di omocisteina rappresenta un rischio per la salute del sistema cardio e cerebro-vascolare, perché stimola processi di aterosclerosi, aumentando le probabilità di ictus e infarto. Se si interviene tempestivamente, cambiando abitudini alimentari e mediante integratori, i livelli possono essere normalizzati. Con un doppio vantaggio
Esistono diverse metodiche per misurare lo stress ossidativo. Conoscere il proprio “livello” di stress ossidativo può essere utile in un’ottica di prevenzione e di invecchiamento in salute
La lunghezza dei telomeri è considerata uno degli hallmark dell’invecchiamento, ma nuove ricerche stanno svelando che la loro “misurazione” sembra essere indicativa più dello stato di salute che dell’età biologica. Come spiega Valentina Bollati, professore associato al Dipartimento di Scienze cliniche e di comunità e all’Epiget Lab dell’Università Statale di Milano
L’età biologica di un organismo è un indicatore significativo dello stato di salute e della predisposizione ad ammalarsi. Singoli organi e tessuti possono subire processi di invecchiamento diversi, ma la vera sfida è quella di definire un orologio biologico che valga per l’intero organismo, e che si traduca in parametri facili da monitorare e sui quali agire
Misurare l’infiammazione cronica latente non è semplice come misurare l’infiammazione acuta. Esistono diversi tipi di test e marcatori, con sensibilità diverse. Ecco una breve guida per orientarsi
Lo suggerisce uno studio pubblicato su Cell. I ricercatori hanno indagato gli effetti sulla flora intestinale di dolcificanti quali aspartame, saccarina, stevia o sucralosio, analizzandone anche gli effetti sulla glicemia
I cibi fermentati stanno mostrando proprietà benefiche per la salute. Eccone alcuni, per ogni palato
Concentrarsi solo sulla cura delle malattie croniche quando si presentano non è una strategia sostenibile. Occorre un cambio di prospettiva: investire, prima, sulla longevità in salute. È la filosofia di SoLongevity e di altri importanti player della Geroscience, che firmano un manifesto d’intenti su Lancet Healthy Longevity
Dopo la menopausa il rischio cardiovascolare delle donne è del tutto paragonabile a quello degli uomini, eppure viene sottovalutato anche dai professionisti sanitari
Molti processi metabolici dell’organismo producono radicali liberi che, in condizioni di equilibrio, vengono neutralizzati dagli antiossidanti. Alcuni agenti esterni, però, così come determinate abitudini e alcune malattie, aumentano la produzione di radicali liberi in maniera eccessiva, e generano uno stato di stress ossidativo pericoloso per la salute
SoLongevity Nutraceuticals lancia un nuovo prodotto, sviluppato per regolarizzare il livello di omocisteina e glutatione, promuovere la salute dei vasi sanguigni, supportare il metabolismo energetico delle cellule e contribuire al benessere cardio e neuro vascolare
Roberto Pusinelli (40 anni) e Violante Lama (42 anni), team azzurro in gara agli europei di canottaggio, partecipano alla ricerca SoLongevity per comprendere come migliorare l’efficienza dei mitocondri e dare risposte contro il Long Covid
Alcuni meccanismi epigenetici sono alla base dei processi di invecchiamento in molte specie di mammiferi, fra cui l’essere umano. Su questo si basa l’orologio di Steve Horvath, un pioniere nella ricerca sull’età biologica
Alcuni alimenti sono associati a più bassi livelli di infiammazione, misurati tramite specifici marcatori come la Proteina C Reattiva. Ecco quali sono questi cibi “scudo” della nostra salute
Uno studio americano ha misurato gli effetti della supplementazione di urolitina A sulla resistenza dei muscoli e la salute mitocondriale. I risultati suggeriscono che la sostanza aiuti un processo chiamato mitofagia, con cui le cellule sostituiscono i mitocondri danneggiati
Un nuovo modello matematico ricalcola la durata massima teorica della vita umana, portandola fino a 150 anni
Sono molti gli studi che stanno cercando di definire lo stile alimentare ottimale per aumentare il numero di anni vissuti in salute. Gran parte della ricerca si focalizza sul digiuno intermittente, per stabilire quale sia la finestra temporale migliore. A esplorare questo mondo è una review dello scienziato italiano Valter Longo su Cell
Resveratrolo, polidatina, glutatione e NAD+ sono quattro delle cosiddette “molecole della longevità” su cui da tempo si concentra la ricerca. Per questo si trovano spesso, a buon diritto, in molti integratori alimentari. In una serie di quattro articoli spieghiamo cosa sono e come agiscono
La ricerca SoLongevity ha messo a punto una formula brevettata e testata clinicamente, in grado di riequilibrare lo stato Redox e ridurre l’infiammazione, con l’obiettivo di prevenire il declino della capacità cognitiva legato all’avanzare dell’età
È uno dei più potenti antiossidanti naturali presenti nel nostro organismo. Ha un ruolo centrale nella produzione e nella riparazione dei tessuti e ci difende da numerose malattie. E ha un ruolo importante nei processi fisiologici legati all’invecchiamento
Antiossidante e antinfiammatorio, il resveratrolo sembra avere anche azione antivirale, limitando la replicazione del Sars-Cov-2 nelle cellule dell’epitelio nasale
Una dieta ricca di questi alimenti aumenta la diversità dei microrganismi presenti nel microbioma intestinale e riduce l’infiammazione
Acronimo di Nicotinamide Adenina Dinucleotide, è una molecola coinvolta nel metabolismo cellulare e nell’invecchiamento. All’aumentare dell’età, infatti, il suo livello diminuisce. Ma con un’opportuna supplementazione è possibile ripristinarlo
Un tempo la si vedeva solo come utile e protettiva, oggi sappiamo che l’infiammazione può contribuire allo sviluppo di numerose patologie.
Condotto da SoLongevity Research in collaborazione con l’Ospedale Sacco di Milano, lo studio valuterà in più di 150 pazienti l’efficacia del nutraceutico sullo stato redox e sui sintomi della malattia, in particolare sulla stanchezza, la nebbia mentale e la qualità del sonno.
Alti livelli di antiossidanti nel sangue, nella mezza età e negli anziani, risultano in media associati a un minor rischio di sviluppare successivamente una forma di demenza
Il particolato PM2.5 provoca il calo dei livelli di una proteina, la sirtuina 2, che regola importanti processi fisiologici alla base dell’infiammazione delle vie respiratorie. Lo svela uno studio che individua anche una potenziale strada terapeutica
Dopo GluRes, primo brevetto di SoLongevity, anche la formulazione nutraceutica GluReNAD è coperta da brevetto: imitando gli effetti della restrizione calorica, regolarizza il metabolismo e aiuta anche a diminuire il senso di fame grazie al boost energetico, dato dalla sinergia di glutatione, resveratrolo e NAD
Una delle misure dell’età biologica, la lunghezza dei telomeri, potrebbe predire il rischio di sviluppare forme di Covid-19 severe. Il risultato vale soprattutto per le donne over 65
Il nuovo coronavirus ha mostrato di avere effetti neurologici e neuropsichiatrici anche a lungo termine. Si indaga sui meccanismi e sull’ipotesi che l’infiammazione predisponga allo sviluppo di malattie neurodegenerative, come Alzheimer e Parkinson
Secondo uno studio condotto dall’IFOM di Milano e dall’IGM-CNR di Pavia, il motivo per cui le persone in età avanzata sono più suscettibili al virus SARS-CoV-2 potrebbe essere legato ai danni genetici correlati all’invecchiamento
Polifenolo con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, la polidatina è una molecola naturale biodisponibile che sembra anche ridurre la capacità di infettare del coronavirus
Uno studio condotto da SoLongevity Research e dall’Università di Verona, pubblicato su eBioMedicine, svela nuove importanti informazioni sulla risposta sierologica ai vaccini. La presenza delle immunoglobuline di tipo M si associa a un maggior livello di anticorpi e a una maggiore capacità di neutralizzare il virus. E suggerisce che la risposta alla vaccinazione possa dipendere dall’immunità pregressa, sviluppata contro altri coronavirus
Misurare il proprio stato di salute rispetto ad un ideale processo di invecchiamento ci permette di comprendere quanto siamo in grado di preservare le nostre performance fisiche e mentali e quanto siamo esposti a futuri rischi di patologie croniche
Cosa sono gli integratori con aminoacidi? Quali vantaggi hanno e come agiscono? Per chi sono indicati? L’intervista a Alessandro Orlandini, medico, chimico farmaceutico e specialista in biochimica clinica, oggi direttore medico dell’azienda italiana Professional Dietetics
Quando si parla di patologie cardiovascolari, l’età del sistema immunitario conta di più di quella anagrafica. Oggi l’“orologio infiammatorio” iAge consente di stimarla. Come funziona?
I geni della longevità possono essere attivati con uno specifico mix di nutrienti. Questo l’obiettivo che ha spinto la ricerca SoLongevity a mettere a punto una speciale formulazione: una combinazione di aminoacidi, polidatina e NAC che, in un test clinico controllato, si è dimostrato efficace nel riequilibrare lo stress ossidativo e nel ridurre i parametri infiammatori
Uno studio pubblicato su Science ha individuato 4 fasi del metabolismo legate all’età: rapidissimo nel primo anno di vita, poi rallenta poco alla volta fino ai 20 anni, tra i 20 e i 60 rimane stabile e riprende a rallentare solo in età più avanzata
Godono della fiducia dei cittadini e hanno il vantaggio di essere presenti in modo capillare sul territorio. Ecco perché le farmacie sono destinate a diventare sempre di più un punto di riferimento: il primo presidio sanitario dedicato alla prevenzione e alla preservazione della salute.
Quando si parla di patologie cardiovascolari l’età del sistema immunitario conta di più di quella anagrafica. Oggi l’“orologio infiammatorio” iAge consente di stimarla. Come funziona
Il terzo capitolo della nostra guida è relativo ai criteri per valutare un integratore. Quali caratteristiche deve avere un “buon” integratore alimentare? Dalle certificazioni alla biodisponibilità, fino alla catena di produzione.
Nel secondo appuntamento della nostra guida sull’integrazione alimentare vi proponiamo una lista delle domande a cui rispondere per capire di cosa si ha davvero bisogno
Il primo di una serie di articoli per orientarsi nel mondo degli integratori alimentari. Si parte dalle informazioni di base: da quello che è importante considerare prima di avvicinarsi allo scaffale degli integratori in farmacia ed erboristeria, o al supermercato
L’obesità è tra i principali fattori di rischio per lo sviluppo di forme gravi di Covid-19: secondo gli esperti c’entra l’infiammazione cronica e a un’alterazione del sistema immunitario. Proprio come avviene quando si invecchia
Quella chiamata Long Covid sembra essere una vera e propria sindrome. Esistono esami che permettono di misurarne gli effetti sull’organismo? E cosa possiamo fare per migliorare i sintomi? Oggi pubblichiamo il primo di una serie dedicata al Long Covid nel corso della quale verranno approfonditi gli aspetti diagnostici e terapeutici, e le prospettive della ricerca
Si chiama TET 1 ed è essenziale per garantire la formazione di nuove connessioni tra i neuroni. Uno studio del Graduate Center di New York mostra che con l’avanzare dell’età la sua produzione diminuisce. Il prossimo passo sarà cercare di arrestare questo fenomeno
SoLongevity è l’unica azienda italiana entrata a far parte del National Innovation Center for Aging (NICA) in UK, una delle realtà internazionali più avanzate al mondo nella ricerca di base e traslazionale sull’invecchiamento. Obiettivo: trasformare in servizi al pubblico la medicina e le tecnologie della longevità
Si conoscono almeno tre meccanismi per cui l’infiammazione acuta può diventare cronica, accelerando l’invecchiamento. Ed esistono cibi in grado di abbassare l’infiammazione, ma attenzione alle cosiddette “diete anti-infiammatorie” non basate sulla scienza
Le sirtuine sono proteine che si attivano per preservare la cellula in condizioni di rischio, mettendo in pausa le attività più dispendiose. Questo meccanismo può essere usato per contrastare l’invecchiamento. La scelta di certi cibi può aiutare?
Problemi di memoria e di concentrazione, annebbiamento, ansia, depressione e perdita di gusto e olfatto: sono tutti sintomi neurocognitivi della cosiddetta sindrome Long Covid. Le cause esatte non si conoscono, ma immunosenescenza e inflammaging sembrano giocare un ruolo
Secondo alcune osservazioni, il sistema immunitario dei giovani sopravvissuti a Covid-19 appare invecchiato precocemente, un fatto che potrebbe contribuire all’insorgenza di Long Covid. Ma il processo d’invecchiamento potrebbe anche essere invertito
L’orologio biologico è uno dei meccanismi fisiologici più percepiti. Risente del nostro stile di vita e dei processi di invecchiamento. Un sistema ancestrale che governa il ritmo del nostro corpo e che occorre conoscere e rispettare
Bastano 15 minuti di attività fisica intensa per migliorare la memoria procedurale. Lo studio, pubblicato su Scientific Reports, offre nuovi spunti per lo sviluppo di strategie per la prevenzione delle malattie neurodegenerative
Una nutrizione pro-longevità richiede una azione mirata sui processi metabolici. Conosciamone i meccanismi di azione per una strategia nutrizionale efficace ed utile ad una longevità in piena salute
La ricerca Solongevity per comprendere l’azione del COVID in presenza di processi d’invecchiamento organico compie un notevole passo in avanti
Comprendere il metabolismo per nutrirsi in modo consapevole al fine di costruire una vita longeva e sana.
Possiamo quindi dire che l’età del nostro cervello è una combinazione di struttura e di funzioni, ovvero detto in parole più semplici, della qualità e quantità di neuroni, sinapsi e corteccia celebrale (struttura) e di come questi lavorano assieme per produrre un risultato (funzioni)
Sono una miriade: dalla dash alla mindful, passando per la mediterranea. Ecco un piccolo vademecum dei diversi tipi di alimentazione per mantenersi in salute
La ricerca di Solongevity Research, pubblicata dalla rivista scientifica internazionale Frontiers in Immunology, affronta il tema delle interazioni fra il SARS-CoV-2 e gli altri coronavirus stagionali, interazioni immunologiche che possono spiegare il decorso clinico grave di alcuni pazienti e l’andamento stagionale.
Servendosi dell’intelligenza artificiale e dell’Eeg eseguito nel sonno, un team di ricercatori ha sviluppato un nuovo test in grado di stimare l’età biologica del cervello e predire il rischio di demenza
Uno studio dell’Università dell’Illinois suggerisce che il calo nelle performance cognitive nelle donne in post-menopausa dipenda da una minore attività dei mitocondri, le “centrali energetiche” della cellula
Tra i 30 e i 60 anni si perdono circa 7,5 Kg di massa muscolare in favore della massa grassa. È un fenomeno fisiologico legato all’invecchiamento, che può diventare patologico. In questo caso si parla di sarcopenia. Il declino muscolare, però, può essere prevenuto
La perdita di capacità cognitive è legata a cambiamenti neurobiologici, ma è possibile misurare questo processo e intervenire per rallentarlo. E persino per recuperare le funzionalità
Nel corso della vita i danni al DNA si accumulano e le estremità dei cromosomi si accorciano. E tutto questo ha molto a che fare con l’invecchiamento
Invecchiando il sistema immunitario va incontro ad alterazioni e diventa meno efficiente. Ecco come processi quali immunosenescenza e inflammaging lo condizionano, esponendoci a maggior rischio di infezioni da parte di patogeni come il nuovo coronavirus SARS-CoV-2
Gli anziani sono più suscettibili alle infezioni come quella da coronavirus SARS-CoV-2 a causa di fenomeni come l’immunosenescenza e l’inflammaging. Alla loro origine però ci sono alterazioni epigenetiche che possiamo influenzare attraverso il nostro stile di vita
Si stima che l’essere umano abbia la capacità intrinseca di vivere oltre 115 anni. Ma quanto vivremo, e come, non dipende solo dai geni. Gli studi di epigenetica hanno dimostrato che esistono meccanismi in grado di riparare i danni del DNA e aumentare la longevità
Si chiama microbiota l’insieme degli organismi che vivono nel nostro intestino. Oggi sappiamo che sono importanti per la salute e che hanno un ruolo anche nel processo di invecchiamento. che sono importanti per la salute.
Sì, man mano che l’età avanza le reazioni che avvengono nell’organismo diventano meno efficienti. Ma attraverso piccoli interventi su alimentazione e attività fisica è possibile stimolarlo, frenando il processo di invecchiamento e riducendo il rischio di malattie
Il ruolo del DNA nel modo in cui invecchiamo si è ridimensionato negli ultimi anni. Molto, infatti, dipende dall’epigenetica. Ecco di cosa si tratta e cos’è l’invecchiamento epigenetico
È noto come inflammaging: uno di stato di infiammazione di bassa intensità ma cronico, che danneggia l’organismo. Gli studi hanno dimostrato che ha un ruolo importante nella comparsa di patologie associate all’invecchiamento e nella fragilità delle persone anziane
Si chiamano SIRT e sono definiti i “geni della longevità”. A loro si deve la produzione delle sirtuine, proteine fondamentali che permettono alle cellule – e a noi – di vivere più a lungo. Gli scienziati hanno cominciato a comprendere come farle funzionare al meglio
L’età, che dipende dalla data di nascita, non coincide necessariamente con il reale invecchiamento del nostro organismo, cioè l’età biologica. Questa può essere misurata con il Biological Age Score, rallentata e a volte recuperata, senza ricorrere a farmaci.